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mercoledì 13 nov 2019
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Boom del food delivery nelle province italiane

Boom del food delivery nelle province italiane

Secondo le stime dell’Osservatorio Just Eat, il digitale ha un potenziale di sviluppo nei centri minori e in provincia. La crescita è guidata dal Nord con un +52%, soprattutto in Friuli e Trentino, arrivando a servire il 64% della popolazione.

Il food delivery piace agli italiani. Oggi, infatti, il digitale rappresenta circa il 18% dell’intero settore del domicilio che vale circa 3,2 miliardi di euro. Ciò si verifica non solo nelle metropoli ma anche e sempre più nelle province italiane, in cui si registra una crescita esponenziale di ordini a domicilio.

 

La pizza resta il cibo più ordinato, seguito da hamburger e giapponese, ma il poké, la cucina asiatica tradizionale con bao&ravioli e la cucina libanese sono i nuovi trend.

 

Questo è, in sintesi, ciò che emerge dall’Osservatorio Just Eat sul food delivery online.

 

 

“Da nord a sud stiamo assistendo a una crescita delocalizzata del fenomeno, mentre le grandi città come Roma, Milano, Bologna e Torino mantengono lo scettro per numero di ordini come valore assoluto”, commenta  Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia.

 

 

Secondo le stime dell’Osservatorio Just Eat, il digitale ha un potenziale ancora molto consistente di espansione e sviluppo, soprattutto nei centri minori e in provincia, nel cosiddetto “rest of Italy” dove già si trova il 45% dei ristoranti partner di Just Eat.

Nell’ultimo anno inoltre si assiste a un +30% dei ristoranti che hanno scelto Just Eat e quindi il digitale, per implementare il proprio business e incrementare i propri ordini a domicilio, con un’espansione territoriale da nord a sud di città dove la crescita è guidata dal nord Italia con un +52%, soprattutto in Friuli e Trentino, arrivando a servire il 64% della popolazione.

La top 10 delle cucine più ordinate nella terza edizione della “Mappa del cibo a domicilio in Italia” (nella foto di seguito) dà conferma della predilezione della pizza. Secondo posto confermato, rispetto al 2018, per gli hamburger, mentre medaglia di bronzo per il giapponese. Il cinese è giù dal podio, al quinto posto ci sono i panini mentre al sesto la cucina italiana. In settima posizione ecco il pollo che piace in particolare in piatti come pollo e patate, nuggets, alette calde e speziate. I dolci prendono il posto dell’indiano, e chiude la classifica la cucina messicana.

 

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Re indiscusso e trend già incoronato nel corso dell’anno è infatti il poké, che registra un  +4000% di crescita di richieste. Seguono la cucina tradizionale cinese, che con bao & ravioli mostra un incremento del +546%, e quella libanese (con +180%).

 

 

É l’Italia delle province a guidare, quest’anno, la crescita con ai primi posti due estremi geografici del nostro paese: Bolzano e Catanzaro, seguite da Alessandria, Asti e Novara, con il loro Asse Piemontese, Pesaro, Cosenza, Sassari e Mantova. Le città, invece, che registrano la maggior quantità di ordini (valore assoluto) sono: Roma, Milano, Bologna, Torino, Genova, Napoli, Trieste, Palermo, Pisa e Parma.

I più attivi nel food delivery sono i Millennials con il 58% mentre nel ranking delle professioni che ordinano di più ci sono in sequenza: impiegati con il 40%, studenti con il 30%, liberi professionisti con il 15%, seguiti da disoccupati con il 5% e casalinghe con il 2%. Sono soprattutto gli uomini, 55% vs. donne 44%, a ordinare e a variare con maggior frequenza i ristoranti.

 

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