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mercoledì 14 nov 2018
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Distributori automatici: attività in crescita e record in Lombardia

Distributori automatici: attività in crescita e record in Lombardia

Sono circa 6mila le attività del settore della distribuzione automatica in Italia –  tra sedi d’impresa (3.583) e unità locali (2.381) – che registra una crescita del 2%, secondo l’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati registro imprese al primo trimestre 2018 e 2017.

Roma con 424 attività, è in testa alla classifica per concentrazione di distributori automatici con il 7,1% del corrispondente totale italiano seguono Milano con 358 (6%) e Torino con 307 (5,1%). Tra i primi dieci territori, crescono nel 2018 soprattutto Bari (+15,5% in un anno), Taranto (+13,5%) e Palermo (+8,1%).

La Lombardia è la prima regione italiana per numero di attività nel settore, con 862 attività (di cui 521 sedi) e un peso del 14,5% sul totale nazionale: Milano è prima (358), seguita da Brescia (82), Bergamo (77) e Monza e Brianza (74). Varese è quinta con 60 attività. Sondrio (+11,1%), Bergamo (+5,5%) e Cremona (+5,3%) sono le aree che crescono di più tra 2017 e 2018.

Tra i fattori che trainano l’evoluzione dell’automatico spiccano le crescenti possibilità di personalizzazione dei prodotti, l’attenzione alla sostenibilità e l’ascesa delle tecnologie smart e dei pagamenti cashless. Riguardo ai distributori automatici che erogano bevande calde, il nuovo trend è l’offerta di prodotti “su misura”: i consumatori, grazie alle nuove tecnologie con gli schermi touch, possono mixare gli ingredienti di base come caffè, latte, cacao con granelle e topping creando a proprio piacimento bevande gourmet.

 

“Il trend di crescita conferma il dinamismo del settore – commenta Massimo Trapletti, presidente di Confida Associazione Italiana Distribuzione Automatica –. Nel 2017 il mercato ha superato la quota di 1,8 miliardi di euro con 5 miliardi di consumazioni per un aumento dell’1,31% rispetto all’anno precedente. A questi dati si aggiunge il mercato del cosiddetto del “porzionato” ossia il caffè e le bevande calde in capsule e cialde che vale ulteriori 1,7 miliardi per 6 miliardi di consumazioni l’anno”.

 

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