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domenica 15 set 2019
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Nel biologico l’Italia traina l’Europa

Nel biologico l’Italia traina l’Europa

L’aumento di superfici, operatori e consumi sancisce il primato del Paese nel biologico con quasi due milioni di ettari e 79mila soggetti coinvolti nel settore.

 

L’Italia guida il percorso di conversione al biologico dell’Europa. Secondo i dati Sinab, dal 2010 al 2018 gli ettari di superficie sono cresciuti di oltre il 75%, un’estensione nel territorio italiano equi­valente a quello della Regione Puglia. Si tratta di 800mila ettari in più e 27mila nuove aziende.

Il biologico: da nicchia a settore di punta

L’incidenza della superficie biologica nel nostro Paese ha raggiunto nel 2018 il 15,5% della sau nazionale, largamente al di sopra della media Ue che nel 2017 si attestava al 7%.

 

Anche il dato sugli operatori mostra tendenze in forte espansione, confermando il primato dell’Italia in Europa. Nel periodo 2010-2018 si è registrato un incremento di operatori nel biologico di oltre il 65% consolidando il numero di aziende a 79mila unità.

 

“Quella del biologico è una crescita che può avere ritmi ancora più sostenuti e che deve interessare sempre più le aree del Paese maggiormente vocate all’agricoltura – ha dichiarato Paolo Carnemolla, Segretario Generale di FederBio –. La transizione al modello agricolo biologico necessita di una strategia integrata e di lungo periodo, dunque di una politica nazionale di settore e di investimenti pubblici in ricerca e innovazione per organizzare servizi alle imprese, insieme a una completa digitalizzazione del sistema di certificazione che deve essere sempre più efficiente, trasparente e semplificato”.

 

È anche record per gli acquisti di alimenti e bevande bio in Italia, secondo quanto risulta dalle elaborazioni Ismea su dati Nielsen, riportati in anteprima da Ansa.it.

 

Nel 2018 la spesa per i prodotti alimentari biologici ha sfiorato i 2,5 miliardi di euro, raggiungendo una quota del 3% sul valore complessivo dell’agroalimentare.  

 

Ciò si è tradotto in 49 mila ettari in più in soli 12 mesi: una crescita non solo in termini di superfici ma anche di soggetti coinvolti nel settore, che hanno raggiunto le 79mila unità, con un incremento rispetto all’anno precedente di oltre il 4%.

Anche i primi sei mesi del 2019 indicano una ulteriore crescita degli acquisti nel canale domestico del +1,5%. A trainare le vendite del biologico è la gdo (+5,5% in valore sulla prima metà del 2018), che negli ultimi dieci anni ha visto aumentare le vendite di prodotti agroalimentari bio del 217%.

 

 

 

 

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