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martedì 20 ago 2019
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Il turismo enogastronomico cresce del 48%

Il turismo enogastronomico cresce del 48%

Medaglia d’oro per la Sicilia, seguono Toscana ed Emilia Romagna. Napoli, Roma e Firenze sono le città che hanno riscosso il maggiore consenso. Spagna e Francia le mete più visitate all’estero.

Il turismo del gusto è aumentato del 48% nell’ultimo anno. Mare, montagna, business? Non importa perché una gran fetta di turisti italiani parte per le vacanze con l’intenzione di fruire durante il viaggio di esperienze a tema food & wine.

Il 28 gennaio, nella sede milanese del Touring Club Italiano, è stato presentato il rapporto sul turismo enogastronomico. Secondo la ricerca stilata da Roberta Garibaldi (nella foto), professore presso l’Università degli studi di Bergamo, con la supervisione scientifica della World Food Travel e dell’ateneo bergamasco, il 98% dei turisti italiani ha partecipato ad almeno una esperienza enogastronomica nel corso di un viaggio compiuto negli ultimi tre anni.

L’Italia, su questo fronte, ha molto da offrire: 825 prodotti agroalimentari e vitivinicoli ad Indicazione Geografica, 875 ristoranti di eccellenza, oltre 23mila agriturismi e altre proposte turistiche e 173 Strade del Vino e dei Sapori.

Tra le mete preferite dagli italiani c’è il Bel Paese. Medaglia d’oro per la Sicilia, seguono Toscana ed Emilia Romagna. Napoli, Roma e Firenze sono le città che hanno riscosso il maggiore consenso. Spagna e Francia sono invece le mete più visitate all’estero (8%) con Parigi, Barcellona e Madrid indicate tra le città preferite. Tra le esperienze gastronomiche guadagna la prima posizione il gustare prodotti tipici, seguono visitare un mercato (+13% rispetto al 2017), recarsi presso bar e ristoranti storici (+16%), mangiare piatti tipici in un ristorante del luogo (+15%), mangiare presso un ristorante etnico, esperienze presso i luoghi di produzione, visite alle aziende agricole e visite in cantine.

Tutte le generazioni in generale mettono tra le preferenze di viaggio una tappa enoturistica, in particolare però i più giovani. Il “fruitore-tipo” è sposato o convivente e arriva da ogni parte d’Italia, in particolare dal Sud (per il 52%).

Anche turisti stranieri che arrivano in Italia dimostrano di apprezzare particolarmente la nostra enogastronomia. L’indagine condotta su 99 tour O+operator stranieri che hanno partecipato alle due principali fiere italiane del settore (Good Italy 2017 Workshop e BITEG 2017) mostra un interesse degli operatori verso l’Italia del cibo e del vino, soprattutto Toscana e Piemonte.

 

 

Esperienze enogastronomiche preferite

 

 

 

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