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sabato 15 dic 2018
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PwC: i Millennials e la Gen Z cercano qualità e trasparenza nel food

PwC: i Millennials e la Gen Z cercano qualità e trasparenza nel food

Secondo i dati dell’ultimo Osservatorio PwC sulle abitudini dei Millennials e della Generation Z: qualità dei prodotti, trasparenza nella comunicazione e sostenibilità ambientale e sociale sono i driver che guidano le scelte d’acquisto sul food dei giovani tecnologici, che a loro volta guidano e influenzano sempre di più il settore alimentare determinando il mercato dei prossimi decenni. Queste in sintesi le evidenze emerse al Philip Kotler Marketing Forum, andato in scena il 30 novembre al FICO di Bologna, dove Erika Andreetta, Partner Retail&Consumer Goods Consulting Leader di PwC, ha presentato la ricerca.

“Le aziende operanti nel food – spiega Erika Andreetta – sono già sulla buona strada verso una comunicazione trasparente, poiché il 49% dei Millennials e il 55% della Generation Z percepisce già i propri brand preferiti in modo positivo per quanto riguarda queste tematiche. Le aziende dovrebbero adoperare le risorse per creare strategie di comunicazione mirate e differenziate in base al dispositivo usato dall’utente per scoprire più informazioni riguardanti i brand preferiti e i prodotti venduti”.

Oltre il 50% dei Millennials e il 56% della Gen Z naviga sui social per scoprire nuovi marchi e prodotti visualizzabili in anticipo da piattaforme come Instagram e Pinterest, usate per leggere recensioni e feedback, ricevere offerte promozionali e visualizzare pubblicità.

Il 76% dei Millennials e il 78% della Generation Z pone particolare importanza a prodotti di qualità, e oltre il 70% degli intervistati afferma di essere disposto a pagare di più per avere la certezza sulla sostenibilità dei propri marchi di alimentari preferiti. Abituati all’uso della tecnologia ricercano attivamente informazioni sulla sostenibilità dei propri brand preferiti, fidandosi in primis di parenti e amici (29% Millennials e 28% Gen Z), del passaparola (27% Millennials e 27% Gen Z) e al terzo posto del negozio (26% Millennials e 27% Gen Z).

Dal dossier emerge che canali più efficaci nella comunicazione sulla sostenibilità sono le etichette (49% Millennials e 56% Gen Z), le campagne adv (41% Millennials e 41% Gen Z), i social (31% Millennials e 30% gen Z) e infine i siti internet (30% Millennials e 33% Gen Z).

In generale i giovani sembrano disponibili a creare un rapporto di fiducia: il 50% dei Millennials e il 55% della Gen Z condivide sui social network foto e video – seguito da commenti (47% Millennials e 50% Gen Z) e opinioni (34% Millennials e 32% Gen Z – che diventano quindi uno strumento efficace per raccogliere i big data: il 40% dei Millennials e il 44% della Gen Z ha dichiarato che sarebbe disposto a condividere lo storico dei propri acquisti con il brand preferito. Le aziende dovrebbero quindi dotarsi di strumenti interattivi per incrementare la personalizzazione dell’offerta e la brand loyalty. Inoltre, il 30% dei Millennials, così come il 30% della Gen Z, condividerebbe foto e video con il proprio brand preferito.

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