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mercoledì 20 gen 2021
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Guida Michelin 2021, i vincitori. Sono 29 le nuove Stelle italiane

Guida Michelin 2021, i vincitori. Sono 29 le nuove Stelle italiane

Confermati gli undici tristellati mentre le due Stelle salgono a 37 con Oldani, Metullio e De Santis. A 13 ristoranti la stella verde. Lombardia promossa e nessuna retrocessione.

 

Tante novità dalla Guida Michelin 2021, evento alla 66esima edizione, trasmesso per la prima volta in streaming da Milano, che ha svelato 26 nuovi stellati e tre bistellati.
Buon notizia per i ristoranti tre Stelle Michelin: le undici insegne hanno confermato i macarons.
I ristoranti bistellati, invece, salgono a quota 37.
Grande protagonista di questa edizione è stato Davide Oldani (nella foto, sotto), che ha raggiunto la tanto agognata seconda stella con il D’O di Cornaredo. Insieme a lui si aggiudicano due stelle anche l’Harry’s Piccolo di Trieste, con Matteo Metullio, e il Santa Elisabetta di Firenze con Rocco De Santis.
Tra le 26 nuove stelle – equamente distribuite in tutta Italia, con una particolare concentrazione in Campania, Trentino e Toscana – segnaliamo: Senso Alfio Ghezzi al Mart  a Rovereto, Peter Brunel Gourmet Restaurant ad Arco, Amistà a Verona con lo chef Mattia Bianchi, Don Alfonso 1890-  San Barbato, Lavello della famiglia Iaccarino.
In Lombardia è arrivata anche la prima stella all’insegna milanese Aalto Part of Iyo, di Claudio Liu che ha affidato la cucina a Takeshi Iwai. Si tratta di una doppietta per l’imprenditore italo-cinese: il suo fu il primo ristorante di cucina non italiana a prendere la stella nel 2014 con Iyo, in via Piero della Francesca. Infine, una nuova stella a Como, sull’insegna di Kitchen, con lo chef Andrea Casali.

Tra i premi speciali anche quello come Chef Mentore 2021 – Blancpain per Niko Romito con il suo tre Stelle Reale a Castel di Sangro.

Nuovi ristoranti una Stella Michelin

Vecchio Ristoro – Aosta
Senso Alfio Ghezzi al Mart – Rovereto
Prezioso – Merano
Peter Brunel Gourmet Restaurant – Arco
La Cru – Romagnano Sesia
Borgo Sant’Anna – Monforte d’Alba
San Brite – Cortina
Amistà – Verona
Piano 35 – Torino
Aalto – Milano
Kitchen – Como
Impronta d’acqua – Lavagna (GE)
Nove – Alassio
Osteria del Povero Diavolo – Torriana
Gabbiano 3.0 – Marina di Grosseto
Linfa – Vincenzo Martella San Gimignano
Sala dei Grappoli – Montalcino
Franco Mare – Marina di Pietrasanta
Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga
Essenza – Terracina
Zia – Roma
Lorelei – Sorrento
Relais Blu – Massa Lubrense, Sorrento
Re Santi e Leoni – Nola
Casa Sgarra – Trani
Don Alfonso 1890-  San Barbato, Lavello

Leggi l’articolo: Guida Michelin 2020, i vincitori. A Bartolini la terza stella
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