a
giovedì 18 lug 2019
HomeGli strumenti del ciboFrescofrigo punta a 10mila distributori in due anni

Frescofrigo punta a 10mila distributori in due anni

Frescofrigo punta a 10mila distributori in due anni

L’azienda lanciata da Enrico Pandian e Tommaso Magnani dovrebbe chiudere il 2019 con ricavi a 500mila euro.  Di francesca corradi

L’Italia è il Paese Ue con più distributori automatici (come raccontato su foodcommunity.it) con un giro d’affari di 4 miliardi di euro, +4,7% rispetto al 2017. A certificarlo è Confida nell’ultimo studio realizzato in collaborazione con Accenture, secondo cui, nel 2018, si sono superate le 822mila “macchinette” presenti in uffici e luoghi pubblici, con una crescita dell’1,4%: uno ogni 73 abitanti contro una media Ue di uno ogni 190.

Ad aumentare non è solo l’uso dei distributori automatici ma anche la consapevolezza del consumatore: sempre più orientato alla scelta di prodotti bio, con meno zuccheri, a filiera corta e freschi. In questo segmento di mercato si è inserita la startup Frescofrigo.

Nato da un’idea di Enrico Pandian, ideatore e fondatore di Supermercato24 (leggi l’articolo su foodcommunity.it) e Checkout Technologies, e di Tommaso Magnani, fondatore di GoodAppetito, il progetto è di sviluppare un nuovo concetto di retail, in un solo metro quadro: piccolo, tecnologico, intelligente, di prossimità e accessibile 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.

«I numeri del delivery food italiano sono in costante crescita: 11% annuo per un valore di 2,4 miliardi e le persone che mangiano fuori casa sono oltre 7 milioni – hanno dichiarato Pandian e Magnani -. Praticamente assumiamo sempre di più cibo che non cuciniamo e la qualità degli alimenti diventa indispensabile per migliorare il benessere delle persone».

La startup, che è arrivata a quota 15 dipendenti, offre un servizio a uffici (con almeno 150 dipendenti), palestre, università, ospedali e hotel, dove installa, a costo zero, i frigoriferi poi riempiti da prodotti provenienti da laboratori di cucina e ristoranti, situati al massimo a 500 metri dall’ubicazione dei frigo.

Grazie alla tecnologia di cui sono dotate le vending machine il fornitore-ristoratore può comodamente monitorare lo status del frigo, organizzando il refill giornaliero e il ritiro dei prodotti in scadenza, e migliorare l’offerta di primi e secondi piatti, insalate, sandwich & wrap, zuppe e vellutate, frutta, yogurt, snack, succhi personalizzandola in base alle preferenze dei consumatori, inoltre può risparmiare risorse (mezzi e persone) e ampliare le vendite estendendo la fascia oraria.

Il consumatore a sua volta ha a disposizione soluzioni healthy a due passi dalla propria postazione di lavoro: grazie all’app FrescoFrigo, può quindi gestire il wallet digitale, inserendo eventuali ticket restaurant digitali, sbloccare la porta del frigo e scegliere cosa mangiare con l’addebito automatico del costo del prodotto.

L’esordio a settembre 2018 e l’avvio del primo round d’investimenti sono stati quasi contestuali: in quattro mesi Frescofrigo ha raccolto 1,2 milioni di euro grazie a investitori privati (Andrea Dusi, Mega Holding, Futuro Investimenti, Embed Capital, Metrica Ventures, Wonder e il partner industriale Epta).

Il ricavo annuo per ogni frigo è stimato in 50 mila euro, ogni ristoratore o gestore riconosce alla startup un costo fisso mensile per la gestione del frigo, a cui si aggiungono una fee calcolata in percentuale sul venduto e un costo per ogni tag RFID associato al prodotto e inserito nel frigo. Per il momento la startup ha stretto delle partnership con Foorban, Pam, FeatFood, Green Koala.

Entro la fine del 2019 FrescoFrigo ha intenzione di installare 200 frigoriferi e punta a raggiungere 10mila vending machine e conquistare i mercati internazionali (New York, Parigi, Londra, Berlino, Dubai).

 

 

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO SUL NOSTRO MAG A PAGINA 158.

Vota questo articolo
Nessun commento

Aggiungi un commento

Accesso

Hai dimenticato la Password?

Registrati

Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.