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sabato 18 gen 2020
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Falso Parmigiano Reggiano sequestrato ad Anuga

Falso Parmigiano Reggiano sequestrato ad Anuga

Anche l’edizione 2017 di Anuga, la più importante manifestazione fieristica al mondo dedicata al food & beverage, segna un intervento del Consorzio del Parmigiano Reggiano che ha portato al sequestro di falso Parmigiano Reggiano.

Due prodotti con denominazioni chiaramente evocative rispetto a quelle in uso esclusivo al Parmigiano Reggiano (“Parmesan”) sono stati individuati all’Anuga di Colonia e denunciati dal Consorzio di tutela alle autorità tedesche.

Si tratta di formaggi recanti denominazioni in palese conflitto con la sentenza ottenuta dal Consorzio nel febbraio 2008 presso la Corte di Giustizia delle Comunità Europee, quando venne sancito che il termine “Parmesan” non è generico, ma rappresenta un’evocazione della denominazione “Parmigiano Reggiano” e non può essere utilizzato per formaggi non conformi al disciplinare della Dop italiana.

“La tempestività dell’intervento delle autorità tedesche a seguito della nostra denuncia – sottolinea il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli (nella foto) – si lega al fatto che, dopo anni di contenziosi, abbiamo ottenuto dall’Unione Europea una legislazione che non lascia dubbi in materia di tutela, prevedendo, tra l’altro, anche l’obbligo di tutela delle Dop ‘ex officio’ in tutti gli Stati membri della UE, con una responsabilità diretta dei Paesi membri in materia di vigilanza”.

“E’ proprio su queste basi – prosegue Bertinelli – che in Europa il nostro sistema di vigilanza e repressione ha quei livelli di efficacia che ancora non sono possibili in tutto il mondo e ai quali l’Unione Europea deve assolutamente puntare. Fuori dall’Unione, si registra infatti un diffuso utilizzo ingannevole di richiami alla nostra denominazione e all’origine geografica del Parmigiano Reggiano, con evidenti ripercussioni negative sulle nostre possibili esportazioni”.

Anuga rappresenta una piazza interessante per il Consorzio di tutela che, nei primi nove mesi del 2017, ha già registrato un incremento complessivo delle esportazioni pari al 4% e che si è dato l’obiettivo ambizioso di superare il traguardo delle 50.000 tonnellate esportate entro la fine dell’anno. La partecipazione agli appuntamenti fieristici internazionali rientra pertanto tra le azioni strategiche per accompagnare l’affermazione del prodotto nel mercato globale.

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