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giovedì 29 ott 2020
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Esselunga, il fatturato 2019 supera gli 8 miliardi

Esselunga, il fatturato 2019 supera gli 8 miliardi

Ottime performance per Esselunga grazie alle ultime aperture, all’accettazione dei buoni pasto e all’e-commerce. Cala la marginalità.

Con un aumento dei ricavi del 2,9%  Esselunga raggiunge quota 8,14 miliardi e il primato italiano dell’e-commerce in gdo.

L’ebitda del gruppo è, però, sceso a quasi 717 milioni di euro (8,8% del fatturato) dai 726 milioni del 2018 (9,3%), nonostante la crescita del fatturato. Il risultato operativo è diminuito a 391 milioni di euro nonostante minori investimenti, che nell’anno sono ammontati a 301 milioni (320 milioni nel 2018). Flessione anche per l’utile netto, che è stato pari a 258 milioni di euro.

 

Seppur in calo si tratta di risultati al vertice del settore in Italia nella grande distribuzione, catene discount escluse. Migliora la posizione finanziaria netta, che è negativa per 501 milioni di euro a fronte di un rosso per 772 milioni a fine 2018.

 

 

Sono due le nuove  aperture dell’insegna: il superstore di Brescia Triumplina e la Esse in corso Italia a Milano, un nuovo format metropolitano che si compone di un caffé con cucina insieme a un negozio per gli acquisti quotidiani o per ritirare ai locker la spesa online e che sarà duplicato anche a Parma.

 

 

Per mantenere la crescita, in un periodo di stagnazione, Esselunga ha aumentato gli sconti per i clienti di 80 milioni di euro rispetto al 2018 fino a giungere a 1,5 miliardi. Sul fronte dei prezzi, la società ha praticato una deflazione del proprio scaffale dello 0,1% nel 2019.

 

 

In altri termini l’indice dei prezzi praticati nei negozi della catena è leggermente sceso nell’anno ed è di tre punti percentuali sotto la media del mercato, stando a rilevazioni Nielsen citate dall’azienda.

Esselunga dà lavoro a oltre 23mila persone, con una crescita di 345 persone rispetto al 2018.

 

Il cda del gruppo della gdo è stato inoltre informato che il processo di determinazione del prezzo d’acquisto del 30% del capitale della controllante Supermarkets Italiani da parte di Giuliana Albera Caprotti e Marina Caprotti definito da terze parti indipendenti è previsto chiudersi entro il 7 marzo 2020, come si legge in una nota.

 

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