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mercoledì 19 giu 2019
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Al via Slow Fish. Appello ai giovani di Fridays for future

Al via Slow Fish. Appello ai giovani di Fridays for future

La manifestazione di Slow Food e Regione Liguria va in scena al Porto Antico dal 9 al 12 maggio .

Carlo Petrini, presidente di Slow Food, invita i giovani di Fridays for future, che hanno invaso le strade di tutto il mondo, a partecipare alla nona edizione di Slow Fish. La kermesse, che si terrà a Genova dal 9 al 12 maggio, ha come tema il mare come bene comune.

Il mare è fonte di cibo e risorse naturali, regala bellezza, costituisce una via di trasporto e una fonte di energia, immagazzina CO2 e restituisce ossigeno, offre a molti opportunità di lavoro e benessere. Purtroppo però le cronache degli ultimi decenni parlano sempre più spesso di un atteggiamento irresponsabile nei suoi confronti.

Ma se è vero che il mare è un bene comune, e non solo delle moltissime persone che vi dipendono direttamente per la propria sussistenza, allora è necessario cambiare rotta. É proprio di questo che si parlerà all’evento internazionale dedicato al pesce e alle risorse del mare, organizzato da Slow Food e Regione Liguria con il patrocinio del Comune di Genova e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. La manifestazione è inoltre sostenuta dalla Camera di Commercio di Genova e la partecipazione del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

«Comincio da un appello ai 10mila giovani liguri che venerdì sono scesi in piazza per manifestare per un futuro migliore – afferma Petrini -. A loro dico: venite a Slow Fish, fatelo vostro ed entrate nel dibattito, costruite insieme a noi un’economia diversa, diffondete i principi dell’educazione ambientale, stringiamo le alleanze per il futuro».

«Slow Fish è una manifestazione di grande importanza – commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti -, e Genova è la sua sede naturale, non solo perché qui, nel 2004, si è svolta la prima edizione, ma perché la nostra città è il principale porto italiano. Un evento come questo – conclude Toti – è una vetrina internazionale di grande prestigio anche per presentare la mondo le nostre eccellenze».

«In questa edizione di Slow Fish, oltre al Comitato scientifico, ci confrontiamo con i rappresentanti del Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth (CTN-BIG), che riunisce esponenti scientifici e del mondo dell’industria – aggiunge Silvio Greco, presidente del Comitato scientifico di Slow Fish -. Cosa mettere nel piatto quando si parla di pesce è oggi più che mai una scelta politica, e a Slow Fish non mancano i temi politici al centro delle attività di Slow Food, dalla pesca del tonno rosso all’invasione di plastiche nelle nostre acque. Pensiamo infatti che oggi per tre tonnellate di pesce se ne pesca una di plastica, e se andiamo avanti così, tra poco sarà il contrario».

«Slow Fish è la casa delle comunità che si ritrovano a Genova da ogni parte del mondo per confrontarsi e affrontare piccole grandi sfide – continua Massimo Bernacchini, esponente del Comitato esecutivo di Slow Food Italia -. Ecco perché quest’anno abbiamo deciso di puntare la nostra attenzione sulla Slow Fish Arena, grande novità di quest’edizione. Qui i protagonisti si raccontano in un dialogo aperto e dinamico con i visitatori del Porto Antico di Genova presentando le loro buone pratiche».

Il programma completo su www.slowfood.it

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