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martedì 12 nov 2019
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Olio d’oliva, l’Italia è seconda nelle esportazioni extra Ue

Olio d’oliva, l’Italia è seconda nelle esportazioni extra Ue

Secondo Eurostat l’Italia è seconda solo alla Spagna che ha registrato, nel 2018, oltre 301mila tonnellate, il 52% del totale, per un valore di 1,2 miliardi di euro

Con 191 mila tonnellate esportate, il 33% del totale Ue, l’Italia è il secondo paese europeo per spedizioni di olio d’oliva verso mercati terzi, con un valore di oltre 905 milioni di euro. Questo, in sintesi, è ciò che emerge dai dati elaborati da Eurostat, riferiti al 2018.

Nel 2018 gli Stati membri dell’Ue hanno esportato oltre 1,6 milioni di tonnellate di olio d’oliva, per un valore di 5,7 miliardi di euro, in lieve calo rispetto all’anno scorso, ma in aumento del 15% rispetto al 2013. Il 63% di queste esportazioni sono verso altri Stati membri dell’Ue, per un valore di 3,2 miliardi di euro.

Le spedizioni extra Ue hanno fruttato 2,5 miliardi. Oltre un terzo delle esportazioni di olio d’oliva dell’Ue è andato negli Stati Uniti (203 mila tonnellate, ovvero il 35% delle esportazioni extra-Ue di olio d’oliva), seguito da Brasile (65 mila tonnellate, 11%), Giappone (52 mila tonnellate, 9%), Cina (35 mila tonnellate, 6%), Canada (31 mila tonnellate, 5%) e Australia (29 mila tonnellate, 5%).

Nel 2018 i paesi Ue hanno importato 1,2 milioni di tonnellate di olive, per un valore di 3,9 miliardi di euro, in aumento del 10% rispetto al 2013. L’85% di queste importazioni proveniva da altri Stati membri.

Alla Spagna e all’Italia seguono Portogallo (con 56 mila tonnellate, 10 per cento) e Grecia (20.600 tonnellate, 4%). Questi quattro paesi hanno rappresentato il 99% di tutte le esportazioni extra-Ue di olio d’oliva nel 2018.

 

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