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giovedì 17 giu 2021
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La competizione dei distretti milanesi del food

La competizione dei distretti milanesi del food

di francesca corradi

Da Expo in poi Milano si è trasformata nella piazza italiana più interessante per il mercato del food & beverage. La crescita di questo settore e la costante apertura di numerose attività ha contribuito a ridefinire la geografia del capoluogo lombardo, i quartieri e le strade.

“L’F&B ha un ruolo che esula da quello di mero attore di mercato, è un collante per le relazioni, uno spazio che risponde al nostro bisogno di socialità, lo specchio della
nostra società”, afferma Gianluca Sinisi, licence partner Engel & Völkers Commercial Milano & Lombardia.

Questo è ciò che emerge anche dalla ricerca primo Market Report Food di Engel & Völkers Commercial che ha studiato assieme a UBRI alcuni fenomeni quali la verticalizzazione dell’offerta di prodotto o la ridefinizione dello spazio del punto vendita, che sono sociali prima che F&B. Colui che è considerato il cliente desidera cibo più sano, eco-sostenibile, e lo cerca vicino a casa. Questi nuovi comportamenti hanno un effetto domino sul real estate, nonchè le città e la società.

Uno dei trend emersi è proprio quello che riguarda la “competizione fra distretti”. Questa evoluzione consente ai consumatori una scelta più ampia e ai ristoratori un presidio più capillare sul territorio.

“Le evidenze dell’analisi sui 15 distretti in cui Milano è stata suddivisa sono una testimonianza concreta di come siano cambiati i modi di consumo e le attese del target metropolitano, oltre alla dimostrazione sull’importanza del mercato del food & beverage per il nostro quotidiano”, afferma Vincenzo Ferrieri (nella foto, a destra).

Tra le aree più interessanti prese in esame c’è Piazza Cordusio. Il cuore del distretto degli affari e delle banche è un’alternativa storica ed elegante rispetto i dintorni della
Stazione Centrale. L’area, in cui oggi a farla da padrona è il turista straniero, è diventata un punto nevralgico della ristorazione e dello shopping. Questa tendenza è confermata dai costanti ingressi di nuove insegne.

In Piazza Cordusio, negli ultimi anni al centro dell’attenzione mediatica e cittadina, il meglio sembra dover ancora venire. In futuro, infatti, è prevista l’apertura di due importanti progetti, The Medelen e Gran Melià Milano, che aiuterà il distretto a trovare un’identità. “Fao Schwartz ha annunciato l’apertura del flagship entro il 2021, di fianco a Starbucks”, afferma Andrea Ponti, head of retail services.

Uno dei fiori all’occhiello dell’F&B meneghino è il distretto di Isola. Scelto da un sempre crescente numero di avventori, soprattutto locali e cittadini, per una frequentazione serale, trasversale per fasce d’età e potere d’acquisto. Nonostante la griglia commerciale non tradisca la forte vocazione abitativa dell’area si sta verificando, secondo il report, un lento ma costante approdo di brand e catene con piani di sviluppo su scala nazionale.

Tra i distretti in forte ascesa c’è anche City Life con una food court caratterizzata dalla presenza di insegne fra le più note della scena F&B nazionale e internazionale.

L’area tra via Wagner e via Marghera è, invece, uno dei food district della milanesità doc. Questo distretto, fuori dai percorsi turistici, conserva il carattere del residenziale medio-alto grazie a cui si rivolge. Nella zona non si sono corporation di ampie superfici a destinazione direzionale, assenza che ha favorito l’approdo di molte piccole realtà professionali altamente qualificate.

Interessante è l’evoluzione del Porta Nuova District, sviluppatosi a partire da radici fortemente legate agli uffici.

“Frizzante e dinamico, il quartiere rispecchia lo stile moderno, sostenibile e urban green della nuova Milano, più internazionale e aperta al cambiamento. Location ideale per un pranzo di lavoro o un aperitivo alla moda, Porta Nuova-Varesine non mancherà di stupirci negli anni a venire”, afferma Sinisi.

Non è da meno l’asse Turati – Repubblica – Centrale che “fiorisce di giorno grazie ai sostenuti flussi di passaggio dei numerosi commuters, che danno ragione di una griglia commerciale in cui il ruolo dell’F&B continua a crescere”, conclude Nicola Reggio, senior consultant retail services.

 

È  possibile richiedere il report alla mail: [email protected]

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