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lunedì 10 ago 2020
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Il tonno in scatola italiano vale 1,3 miliardi di euro

Il tonno in scatola italiano vale 1,3 miliardi di euro

L’industria italiana, con una produzione di 74mila tonnellate di tonno in scatola, è seconda in Europa. Il prodotto viene consumato dal 93% della popolazione, per quasi un italiano su due con una frequenza settimanale.
Il tonno in scatola guida la produzione delle conserve ittiche italiane e impiega circa 1500 addetti. Secondo i dati dell’Ancit – Associazione nazionale dei conservieri ittici e delle tonnare, il prodotto, pescato in oltre 80 Paesi, genera in Italia un giro d’affari da 1,3 miliardi di euro. La produzione nazionale infatti raggiunge le 74mila tonnellate e il consumo supera le 153mila tonnellate pari a circa 2,5 chilogrammi pro capite.
Con oltre 24mila tonnellate di tonno in scatola destinate all’export, l’Italia si posiziona al secondo posto in Europa, dietro soltanto alla Spagna.
«I consumatori di tonno in scatola in Italia – afferma Simone Legnani, presidente Ancit – sono il 94% della popolazione e quasi un italiano su due (43%) lo mangia ogni settimana, soprattutto perché è salutare, conveniente e rispecchia gli stili di vita moderni».
Da un’indagine commissionata da Doxa/Anit, emerge che ben sette sportivi su dieci lo inseriscono tra i primi cinque alimenti a cui non saprebbero rinunciare (insieme a carni bianche, legumi, yogurt e bresaola).

La ricorrenza del 2 maggio come Giornata Mondiale del Tonno è stata promossa dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proprio per aumentare la consapevolezza del valore del prodotto per la nutrizione, lo sviluppo, l’occupazione, la cultura e lo svago. Inoltre si vuole riconoscere l’importanza di una pesca sostenibile.

«Oltre ad essere parte integrante – ricorda Pietro Migliaccio, presidente emerito della Sisa (Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione) – della Dieta Mediterranea, consente di ottimizzare tutte le funzioni vitali. Anche nella versione in scatola che, grazie alle tecniche di conservazione e al processo di sterilizzazione che non richiedono l’aggiunta di conservanti, mantiene le caratteristiche nutrizionali simili a quelle del tonno fresco. Entrambi sono ricchi di proteine nobili».

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