a
martedì 25 giu 2019
HomeGli strumenti del ciboGlovo: continua la sua espansione in Puglia con Taranto, Lecce e Foggia

Glovo: continua la sua espansione in Puglia con Taranto, Lecce e Foggia

Glovo: continua la sua espansione in Puglia con Taranto, Lecce e Foggia

Un italiano su tre usufruisce del food delivery. Glovo cresce al Sud e e sbarca a Taranto, Lecce e Foggia.

Glovo, attiva in 54 città italiane, consolida la sua presenza nella regione pugliese approdando con i suoi servizi nelle piazze di Taranto, Lecce e Foggia a cui si aggiungeranno entro fine 2019 anche Andria e Barletta.

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto a Bari, dove in un solo anno gli ordini sono cresciuti del 900%, Glovo amplia il raggio di azione nel tacco dello stivale, appoggiandosi a diversi partner locali. I leccesi potranno infatti, ordinare la pizza di Aladino’s, il kebab di King of Kebab, l’hamburger di Molly Malone Pub, o ancora il giapponese da Sushi Tao o da Makani, solo per citarne alcuni. A Taranto, oltre alla Storia Infinita, Pizza da Pazzi e Pizzeria Sant’Anna, i ristoranti su cui contare saranno il noto Vistamare, per ricevere direttamente a casa pesce freschissimo e l’Old Fashion. In ultimo, i foggiani potranno ordinare e ricevere comodamente a casa l’ottimo pollo della Rosticceria Europa, ordinare cibo cinese, thailandese o giapponese dal ristorante La Famiglia oppure andare sul classico e ordinare una buona pizza da Max & Coo e Pizza Taxi.

Dal Report Delivery Glovo 2018 affiora chiaramente come il food delivery sia diventato per gli italiani una vera e propria alternativa alla cucina casalinga non solo per la classica cena, in cui segna un incremento del 409% di consegne rispetto al 2017, ma anche per il pranzo fuori ufficio. Secondo i dati dell’ultimo report Coldiretti/Censis 3,8 milioni di italiani usufruisce del servizio con regolarità mentre 15,1 milioni occasionalmente.

Il food delivery si conferma anche come traino per la ristorazione. Dai dati Fipe emerge che ha sfiorato quota 350 milioni di euro, registrando nell’ultimo anno un incremento del 69%, a conferma che non si tratta più di una moda passeggera ma di una tendenza destinata a coinvolgere un’ampia fetta di consumatori e ristoratori.

 

Vota questo articolo
Nessun commento

Aggiungi un commento

Accesso

Hai dimenticato la Password?

Registrati

Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.