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giovedì 01 ott 2020
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Finger’s, il re del fusion fa delivery

Finger’s, il re del fusion fa delivery

di francesca corradi

Come già raccontato nel MAG 139 (clicca qui), il mondo della ristorazione non si ferma. E se i locali hanno chiuso le sale non è così per le cucine.

Anche Finger’s e il patron Roberto Okabe (nella foto), che di sé dice “hardware giapponese e software brasiliano”, si sono riorganizzati per fare consegna a domicilio.

 

Da 16 anni nel capoluogo lombardo, Okabe per primo ha portato a Milano il sushi creativo in chiave “fusion”. Le sue insegne nippo-brasiliane sono annoverate tra le migliori della città.

La qualità delle materie prime unite all’estro sono senza dubbio le chiavi del successo di Finger’s che si ritrovano, senza sbavature, anche con il delivery.

A pranzo la formula è quella del teishoku, il pasto tipico della cucina tradizionale giapponese washoku. La
combo prevede piccoli piatti serviti tutti insieme. La base è una ciotola di riso bianco, una zuppa di miso e patate, un’insalata di tofu e pomodorini e frutta, a questi si possono aggiungere portate a scelta: dai gyoza di pollo al chirashi.

Per la cena, invece, la scelta è molto più ampia e ci si può sbizzarrire, con un occhio ai signature dish dello chef che hanno fatto la storia di Finger’s e dettato una tendenza da qualche anno molto imitata.

Il piatto senza dubbio più goloso e che può piacevolmente soddisfare tutti i palati è il nido. Gli involtini croccanti di avocado e cream cheese serviti con tartare Finger’s. Non solo pesce.

Gli amanti della carne kobe, infatti, possono degustare la razza di manzo giapponese in forma di maki.

Per rimanere sul classico e stuzzicare l’appetito consiglierei gli eby fry. Si tratta di deliziosi gamberoni avvolti in pasta kataifi e cotti in tempura, da intingere in salsa agrodolce, consegnata a domicilio insieme anche ad altri condimenti. Un altro must di Okabe, che merita l’assaggio, è il carpaccio di pesce bianco servito su salsa gazpacho: si scioglie in bocca.

Che dire, non si potrà godere dell’atmosfera rilassante del Finger’s Garden in via Keplero, ma il gusto dei piatti rimane intatto e costante anche durante il trasporto, affidato a personale qualificato.

Prezzo: a partire da 35 euro
Per prenotare: Mymenu (clicca qui)

CONTINUA A LEGGERE LA NOTIZIA SUL MAG 140.

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