Crédit Agricole Italia, CDP e Sace supportano Andriani
Crédit Agricole Italia (CAI), Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Sace hanno perfezionato un’operazione di finanziamento in pool per complessivi 55 milioni di euro a favore di Andriani, società pugliese attiva nel settore dell’innovation & healthy food attraverso la produzione e commercializzazione di pasta, prodotti da forno e pet food naturalmente privi di glutine.
Dettagli dell’operazione
Il finanziamento dà seguito a una prima operazione erogata nel 2023 dagli stessi partner e ha l’obiettivo di stanziare nuove risorse a supporto del piano investimenti del gruppo per il triennio 2026-2028. Le risorse permetteranno all’azienda di entrare in nuovi segmenti di mercato, accelerare il processo di digitalizzazione, potenziare la capacità produttiva e consolidare i progetti di internazionalizzazione.
Nell’operazione Crédit Agricole Italia ha svolto il ruolo di banca agente, mentre Cassa Depositi e Prestiti è intervenuta come co-lender. Il finanziamento beneficia inoltre dell’intervento di Sace, che ha emesso una garanzia per l’internazionalizzazione a copertura dell’operazione.
Chi è Andriani
Andriani, Società Benefit e B Corp, opera nel settore dell’innovation & healthy food promuovendo la salute e il benessere delle persone, degli animali e del pianeta attraverso innovazione, tecnologia, agricoltura, ricerca scientifica e responsabilità sociale. Fondata nel 2009 a Gravina in Puglia, la società opera oggi in oltre 50 paesi, genera circa 130 milioni di euro di fatturato e collabora con più di 180 brand internazionali attraverso attività B2B, private label e marchi propri, tra cui Felicia, Agluten, Aminò e Proggy.
L’attività di ricerca e sviluppo dell’azienda riunisce competenze scientifiche, nutrizionali e tecnologiche attraverso collaborazioni con università, centri di ricerca, startup e partner industriali internazionali. Società Benefit dal 2020 e B Corp dal 2022, Andriani adotta i dieci principi del Global Compact delle Nazioni Unite e contribuisce agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 attraverso un approccio che genera impatti in cinque aree: persone e governance responsabile, filiere e food transition, innovazione e transizione climatica, comunità e territori, nutrizione, salute e benessere.