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martedì 11 ago 2020
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A Roma apre il ristorante Amami

A Roma apre il ristorante Amami

Con lo chef Riccardo Fanucci, Amami unisce suggestioni orientali a una cucina mediterranea.

A viale Gorizia 21, appena al di fuori dalle Mura Aureliane, sbarca Amami. Con un menù a metà strada tra Italia e Giappone, la nuova oasi of taste romana mette d’accordo la tradizione mediterranea e quella asiatica.

La parola, per assonanza, evoca quella che, forse, più di tutte è la concreta fonte di ispirazione: il sapore umami che percorre l’intero menu giocato su tre, massimo quattro ingredienti, in cui prevale il pesce.

L’ambiente è di design e dal respiro internazionale, dotato di un accogliente e spazioso dehor (con 120 coperti, mentre lo spazio interno ne ha 40),  in cui predomina l’azzurro.

Il progetto ristorativo nasce da un’idea di Mattia Recchi, appena ventitreenne, che ha trovato la complicità di Simone Rosini professionista dalla ventennale esperienza. Si definiscono amici prima di essere soci, e per questa nuova apertura si sono rivolti a Riccardo Fanucci (nella foto), resident chef, con esperienze in Oriente.

 

 

Docente di Gambero Rosso e insegnante per Campus Etoile Academy, Fanucci ha subito sposato il format di cucina mediterranea in cui si mixano influenze indiane, giapponesi, cinesi. Da Amami è stato prima di tutto consulente, dalla progettazione della cucina alla formazione personale.

“Uso la tecnologia non esasperando la materia prima ma cercando invece di esaltarla”, ha affermato lo chef.

Tra i piatti ci sono: il gamberone farcito con salsiccia e curcuma, il sashimi di tonno marinato con gin e barbabietola il signature dish tonnarello Amami con crudo di gambero rosso e spuma di burrata o il black cod di prima scelta, l’equivalente marino della carne wagyu che è sempre tra i secondi, con patate mantecate allo zafferano e olio estratto al prezzemolo.

Tra i dolci, c’è il lingotto Amami ai tre cioccolati, con croccante di caramello salato alle arachidi, la bavarese al cappuccino e tè matcha è un’originale interpretazione del dessert di origine francese.

Dietro il bancone c’è il bar manager Francesco De Nicola. La linea dei drink segue la filosofia dei piatti, e quindi sapori mediterranei con un leggero accento orientale e abile uso delle fermentazioni.

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