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mercoledì 14 nov 2018
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50 Best – Bottura riconquista la vetta

50 Best – Bottura riconquista la vetta

Massimo Bottura è stato il grande protagonista del The World’s 50 Best Restaurant in cui ha riconquistato il gradino più alto del podio, per la seconda volta dopo l’edizione 2016 di New York.

L’Osteria Francescana di Modena è tornata a essere la numero uno e la sua riconferma è un segnale, che premia anche l’impegno dello chef modenese con i Refettori, mense sociali aperte in tutto il mondo. Il 19 giugno Bottura, orgoglio italiano, ha guadagnato il palco del palazzo dei congressi Euskalduna Jauregia di Bilbao tenendo per mano Lara Gilmore (nella foto), moglie e colonna portante di un grande progetto che va ben oltre le quattro mura del tristellato ristorante modenese.

Emozionato, Bottura ha ritirato il premio lanciando un messaggio ai colleghi in sala “gli chef nel 2018 hanno a disposizione una gran voce per dimostrare il cambiamento. Siamo tutti parte della stessa rivoluzione e tutti insieme possiamo essere parte del cambiamento”.

Il secondo posto è per Joan Roca con il suo El Celler de Can Roca a Girona in Spagna, mentre la terza posizione è di Mirazur dello chef Mauro Colagreco, a Mentone in Francia.

Oltre alla vittoria del tricolore, nella classifica mondiale sono entrati sotto i riflettori altri tre ristoranti italiani: Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo ad Alba, nei migliori 20 con un 16esimo posto,  Massimiliano Alajmo de Le Calandre a Rubano che ha scalato sei posizioni collocandosi al 23esimo posto e Niko Romito del Reale di Castel di Sangro salito dal 43esimo posto al 36esimo.


Perde tre posizioni l’Eleven Madison Park di New York di Daniel Humm, che nel 2017 si era aggiudicato la prima posizione, ora al quarto posto.

A decretare i vincitori è stata una giuria composta da 1.040 restaurant experts che in 26 macroregioni nel mondo hanno potuto esprimere 10 preferenze a testa ridefinendo così la classifica 2018.

Il premio Chef’s Choice Award 2018, assegnato al cuoco più votato dagli altri chef, è stato conferito a Dan Barber, mentre il pasticcere francese Cédric Grolet del ristorante Le Meurice di Parigi ha ricevuto il premio di World’s Best Pastry Chef. La cerimonia è stata inoltre l’occasione per consegnare anche i premi già annunciati nelle scorse settimane: il premio Best Female Chef Award è andato all’inglese Clare Smyth, mentre il Lifetime Achievement Award è stato assegnato a Gastón Acurio. Single Thread, in California, è il ristorante One to Watch di quest’anno.

Nelle prime 16 edizioni, hanno scalato la vetta più alta 7 volte i catalani (pokerissimo del Bulli negli anni 2002, 06, 07, 08 e 09 e doppietta del Celler de Can Roca 2013 e 15), 4 i danesi (tutti col Noma: 2010, 11, 12, 14), 3 gli americani (The French Laundry nel 2003 e 2004 e Eleven Madison Parknel 2017), uno a testa inglesi (Fat Duck 2005) e italiani (Osteria Francescana nel 2016).

La Spagna è il Paese con più ristoranti nella Top 50 e l’appuntamento sembra avere riportato indietro le lancette di 20 anni, al periodo in cui la vicina San Sebastian si affermò come centro propulsore della gastronomia contemporanea mondiale, come si legge in una nota.

Durante la serata anche gli omaggi ai tre grandi chef scomparsi negli ultimi mesi: il provocatore Anthony Bourdain, il maestro della gastronomia italiana Gualtiero Marchesi, il padre della cucina francese moderna Paul Bocuse.

 

THE WORLD’S 50 BEST RESTAURANTS 2018 – LA LISTA COMPLETA

1.Osteria Francescana, Modena (Italia)

2.El Celler de Can Roca, Girona (Spagna)

3.Mirazur, Menton (Francia)

4.Eleven Madison Park, New York (USA)

5.Gaggan, Bangkok (Thailandia)

6.Central, Lima (Peru)

7.Maido, Lima (Peru)

8.Arpège, Paris (Francia)

9.Mugaritz, San Sebastian (Spagna)

10.Asador Etxebarri, Atxondo (Spagna)

11.Quintonil, Mexico City (Messico)

12.Blue Hill at Stone Barns, Tarrytown (USA)

13.Pujol, Mexico City (Messico)

14.Steirereck, Vienna (Austria)

15.White Rabbit, Moscow (Russia)

16.Piazza Duomo, Alba (Italia)

17.Den, Tokyo (Giappone)

18.Disfrutar, Barcelona (Spagna)

19.Geranium, Copenhagen (Danimarca)

20.Attica, Melbourne (Australia)

21.Alain Ducasse au Plaza Athénée, Paris (Francia)

22.Narisawa, Tokyo (Giappone)

23.Le Calandre, Rubano (Italia)

24.Ultraviolet, Shanghai (Cina)

25.Cosme, New York (USA)

26.Le Bernardin, New York (USA)

27.Boragò, Santiago (Cile)

28.Odette, Singapore

29.Alléno Paris at Pavillon Ledoyen, Paris (Francia)

30.D.O.M., Sao Paulo (Brasile)

31.Arzak, San Sebastian (Spagna)

32.Tickets, Barcelona (Spagna)

33.The Clove Club, London (UK)

34.Alinea, Chicago (USA)

35.Maaemo, Oslo (Norvegia)

36.Reale, Castel di Sangro (Italia)

37.Restaurant Tim Raue, Berlin (Germania)

38.Lyle’s, London (UK)

39.Astrid Y Gastón, Lima (Peru)

40.Septime, Paris (Francia)

41.Nihonryori Ryugin, Tokyo (Giappone)

42.The Ledbury, London (UK)

43.Azurmendi, Larrabetzu (Spagna)

44.Mikla, Instanbul (Turchia)

45.Dinner by Heston Blumenthal, London (UK)

46.Saison, San Francisco (USA)

47.Schloss Schauenstein, Fürstenau (Svizzera)

48.Hiša Franko, Kobarid (Slovenia)

49.Nahm, Bangkok (Thailandia)

50.The Test Kitchen, Cape Town (Sud Africa)

 

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