Vino sostenibile. Serena Wines 1881 ottiene la certificazione Equalitas

Il produttore coneglianese di spumanti Serena Wines 1881, nota soprattutto per il Prosecco Doc e Docg, ha ottenuto la certificazione di sostenibilità Equalitas da parte di Valoritalia.

Serena Wines 1881 conta oggi 86 dipendenti e 28 milioni di bottiglie prodotte, per un fatturato 2021 di 84 milioni di euro ripartito equamente tra consumo domestico e quota export.

«Rappresento la quinta generazione di una famiglia che da un secolo e mezzo opera nel mondo del vino – spiega Luca Serena (nella foto), attualmente al comando di Serena Wines 1881 – Questa certificazione offre una tangibile dimostrazione dell’importanza che la nostra azienda ha sempre attribuito alla sostenibilità, soprattutto in termini di salvaguardia dello straordinario territorio che ci ospita: Conegliano, cuore della regione del Prosecco ora patrimonio dell’umanità. Negli anni, abbiamo avviato numerosi progetti con Università e centri di ricerca al fine di diminuire il nostro impatto ambientale. Monitoriamo il consumo d’acqua, l’intero processo produttivo e poniamo la massima attenzione allo smaltimento dei rifiuti, ma prestiamo grande cura anche agli aspetti sociali. Abbiamo a cuore il benessere dei nostri dipendenti e della comunità, e lo dimostriamo supportando molte iniziative di associazioni benefiche e sportive».

Equalitas è un protocollo volontario al quale decidono di attenersi le aziende vitivinicole che ambiscono a implementare, disciplinare e certificare le rigide procedure atte a ottimizzare ogni sforzo compiuto in direzione della sostenibilità. Equalitas impone severe misure relative sia al rispetto ambientale -incentivando pratiche rispettose di acqua, aria e suolo- che alla sostenibilità economica e sociale, riconoscendo queste ultime quali colonne portanti di un posizionamento aziendale ottimale.

«La sostenibilità non è da intendersi come una visione statica o uno stato immutabile precisa Luca Serena – quanto un processo in continuo divenire, capace di coniugare le tre dimensioni fondamentali e inscindibili dello sviluppo: ambientale, economico e sociale. Il percorso di attenzione all’ambiente è stato da noi avviato  in tempi non sospetti, quando il termine sostenibilità non era inflazionato, e spesso banalizzato, come ai nostri giorni e oggi molti consumatori premiano le scelte etiche che stanno a monte del prodotto finale».

Ma, nel concreto, cosa è chiamata a fare un’azienda per rispettare i rigorosi parametri atti ad ottenere l’ambita certificazione Equalitas? 

«Nel nostro caso, il percorso di sostenibilità va dalla produzione alla lavorazione fino ad imbottigliamento e vendita del prodotto finito – commenta Luca Serena – e dal momento in cui abbiamo deciso di puntare alla certificazione Equalitas, circa un anno fa, abbiamo subito dato corso a una prima fase di formazione del nostro personale avvalendoci della consulenza altamente qualificata di Unione Italiana Vini. Al termine di questo percorso di training, compiutosi lo scorso giugno, abbiamo affrontato l’audit certificativo alla luce del quale tutti e tre i pilastri della sostenibilità sono risultati ampiamente soddisfatti dalla nostra azienda, sia dal punto di vista economico, che sociale e ambientale».

In relazione al pilastro ambientale, Serena Wines si è già distinta in passato per aver intrapreso alcune iniziative di economia circolare. Basti ricordare il progetto “RafCycle”, una soluzione innovativa di riciclaggio che, riuscendo a separare i vari componenti delle etichette autoadesive, porta ad ottenerne il riutilizzo dando vita a nuovi materiali dalla forte impronta ecosostenibile. O ancora, il progetto Cheers2Life, focalizzato sulla produzione di energia rinnovabile e sostenibile, avviato in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari per sfruttare i polifenoli delle uve a bacca rossa, dalla cui feccia, tipicamente uno scarto di lavorazione, si provvede ad estrarre l’elemento costituente di una cella fotovoltaica di nuova concezione che per produrre energia elettrica impiega coloranti organici. 

Serena Wines 1881 si è posta ulteriori obiettivi da conseguire entro il prossimo triennio:

– ammodernamento dell’impianto di depurazione acque reflue dotandolo delle più recenti tecnologie di gestione. Tale obiettivo, grazie a un notevole investimento economico, è già in avanzato stato di realizzazione

– sviluppo di nuove soluzioni per il riutilizzo interno delle acque di lavaggio volte a ridurre al minimo il consumo idrico

– inserimento lungo l’intera filiera produttiva di appositi strumenti capaci di rilevare in maniera accurata i consumi di acqua, energia elettrica e gas al fine di ottimizzare ogni fase del processo rendendola il meno impattante possibile a livello ambientale

– un nuovo impianto fotovoltaico da collocare sul tetto dell’azienda in modo da renderla maggiormente autosufficiente sul fronte dell’energia elettrica. L’importante superficie disponibile, circa 20mila metri quadrati, ne permetterà un congruo sfruttamento

In ambito sociale Serena Wines 1881, già protagonista di azioni meritevoli di nota come le tante sponsorizzazioni sportive o il supporto garantito al progetto di Alex Zanardi Obiettivo 3 e all’iniziativa DonneSiFaStoria, entro il 2025 si propone di raggiungere i seguenti obiettivi aziendali finalizzati principalmente a migliorare l’ambiente di lavoro in termini di sicurezza.

«A breve verrà pubblicato il nostro primo bilancio sociale, che conterrà i dettagli di ogni azione processata ai fini della sostenibilità, qui solo brevemente accennati. Tutti questi accorgimenti, tesi a migliorare l’intero processo produttivo in ogni sua fase, costituiscono per noi una grande sfida, soprattutto alla luce degli attuali scenari economici e geopolitici – sottolinea Luca Serena – ma verranno portati avanti con perseveranza e crescente impegno, senza peraltro perdere mai di vista le performance produttive, e soprattutto qualitative, tali da garantire un prodotto finale qualitativamente eccellente».

Vino sostenibile. Serena Wines 1881 ottiene la certificazione Equalitas

Letizia Ceriani

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