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giovedì 13 ago 2020
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Stefano Roccamo torna a Roma con la gelateria Stefino

Stefano Roccamo torna a Roma con la gelateria Stefino

Dopo aver consolidato la fama del suo gelato a Bologna, dove si trova la gelateria Stefino, Stefano Roccamo torna a Roma, sua città natale.

L’apertura – il 24 luglio in Piazza Alessandria 19 – della nuova gelateria romana Stefino crea un filo diretto tra il laboratorio di Bologna e la Capitale. Il gelatiere, quattro volte di seguito 3 coni del Gambero Rosso, rilancia ancora una volta la sfida di un gelato naturale e altamente digeribile.

Il quarto punto del Manifesto del Food Design che Paolo Barichella, Ilaria Legato, Mauro Olivieri, Marco Pietrosante e Francesco Subioli, oggi riuniti sotto il brand I Food Designer, dice: “La producibilità e la serialità di un prodotto o di un servizio sono le condizioni per le quali un progetto può definirsi di Food Design”. Ed è proprio l’art director del progetto Subioli, che sta aiutando Roccamo a trasformare Stefino in un format.

L’apertura della nuova gelateria romana è l’occasione per mettere le basi del modello StefinoLab che elimina i costi di macchinari e lavoro dedicati alla pastorizzazione del gelato, riuscendo nello stesso tempo a offrire al pubblico un prodotto sempre fresco di mantecatura.

I mantecatori non occupano spazio ed eliminano la presenza di banchi e vetrine, dal momento che il prodotto viene servito direttamente dal cestello. In questo modo si eliminano anche gli sprechi: la macchina lavora piccole quantità e garantisce un gelato sempre fresco e cremoso.

La distribuzione avviene attraverso buste congelate da tre chili di miscela pronta che, rispetto a quella in polvere, permette di limitare i trattamenti termici e la lavorazione, così da mantenere intatte le proprietà nutritive e organolettiche delle materie prime.

Per raccontare le qualità del gelato di Stefino – dall’essere senza grassi idrogenati, oli di palma o cocco, all’avere  solo ingredienti certificati biologici. Inoltre, è stata creata un’immagine coordinata semplice basata su un mood minimalista, macchie di colore, nessuna foto ma solo disegni per una narrazione più immaginifica. Per gli interni della nuova gelateria sono, invece, stati scelti materiali sostenibili, è stata studiata la logistica, l’elimina code e le modalità di pagamento.

Tramite un menù board basato su magneti graficizzabili intercambiabili è stato creato un nuovo sistema per comunicare i gusti proposti. Per il delivery e il take-away, invece, sono state prodotte confezioni compostabili, funzionali e esteticamente molto piacevoli.

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