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mercoledì 27 gen 2021
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Poke House conquista l’Europa. L’espansione inizia da Portogallo e Spagna

Poke House conquista l’Europa. L’espansione inizia da Portogallo e Spagna

Poke House procede con il piano di espansione per diventare il più grande brand di poke in Europa. Entro l’anno nove nuove aperture tra Torino, Roma, Milano, Lisbona, Madrid, Barcellona e Valencia.

 

Poke House, il fast casual del poke californiano, continua a crescere, con tre prossime aperture tra Milano, Torino e Roma. Sono 12 le insegne all’attivo in meno di due anni. Con un team di 200 persone e un valore di fatturato di circa 12 milioni di euro, il format punta a conquistare Portogallo e Spagna.

Poke House è entrato nel mercato portoghese attraverso l’acquisizione di una catena specializzata in poke con quattro locali già presenti a Lisbona e tre in apertura entro il 2020. L’arrivo in Spagna invece coincide con l’inaugurazione di tre ristoranti nelle principali piazze iberiche Madrid, Barcellona e Valencia.

“Per il nostro progetto di espansione internazionale abbiamo deciso di fare le cose in grande, guardando ai mercati europei più importanti per la ristorazione out of home, come quello portoghese e spagnolo che insieme nel 2019 hanno valso una spesa di oltre 100 milioni di euro. In Spagna, in particolare, la ristorazione rappresenta oltre il 51% dei consumi alimentari”, ha commentato Matteo Pichi (nella foto), co-founder e CEO di Poke House.

Poke House non una semplice catena di poke ma una vera food company

Il format è un modello ibrido, tra retail e digitale, e strutturalmente incline alla sperimentazione di nuove forme di risotrazione. A Madrid, infatti, si aprirà la prima dark kitchen, dedicata alle poke bowl fruibili solo via delivery.

 

“Se la maggior parte dei brand della ristorazione italiana ha scoperto il valore del food delivery e del digital marketing durante l’emergenza, noi di Poke House – nati come startup nel 2018 – abbiamo adottato entrambi dal primo giorno. Fin dall’inizio, abbiamo infatti investito in diverse soluzioni digitali, integrandole in piena sinergia con i servizi nei locali. Al di là del food delivery, abbiamo sviluppato soluzioni che permettono una maggiore scelta su come e dove gustare le poke bowl, agevolando il cliente attraverso un percorso digitale che riduce i tempi di attesa e che si pone perfettamente in linea con tutte le disposizioni in materia di igiene e sicurezza” – ha commentato Vittoria Zanetti (nella foto), co-founder di Poke House.

 

“In un mondo sempre più mobile, social e multicanale, cambiano le esigenze e i comportamenti dei consumatori […]. Ed è proprio questa la chiave di volta, è il brand che deve intercettare in maniera personalizzata il cliente e non il contrario[…] “, conclude Pichi.

 

Leggi l’articolo: Foodcommunity Awards 2020. I vincitori

 

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