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martedì 25 gen 2022
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My Seacret la nuova apertura di pesce a Napoli

My Seacret la nuova apertura di pesce a Napoli

MySeacret è un indirizzo segreto e di mare, come stigmatizza il nome. È un progetto ambizioso, un’avventura nella Napoli che cambia senza perdere le proprie radici. È arte e cultura gastronomica. È defilato, ma centralissimo. A pochissimi passi dal lungomare, ma lontano dalla via vai dei turisti. È al civico31 di via Chiatamone, tra il mare e la parete tufacea del mitico Monte Echia, dove i Cumani fondarono alla fine dell’VIII secolo a.C. Parthenope. Parte di un più ampio progetto che combina la ristorazione fine dining con il linguaggio dell’arte, con l’esposizione continua e permanente di quadri e sculture di artisti napoletani.

Il progetto nasce da un’intuizione di GM Group, azienda napoletana leader nella produzione di cornici artigianali di alta qualità, 100% italiane, proprietaria da qualche anno anche del brand Le Voci di dentro, galleria e piattaforma online dedicata al design e alla produzione artistica contemporanea. My Seacret è un piccolo ristorante di cucina gastronomica con soli 22 coperti distribuiti su due livelli e cucina a vista. Un ambiente che accoglie con eleganza e che ha la capacità di cambiare ogni volta e sorprendere con un nuovo allestimento. Periodicamente infatti le pareti e i tavoli di MySeacret accolgono le opere di un artista de Le Voci di dentro. Il ristorante diventa galleria d’arte, occasione di conoscenza e d’incontro con la vivace produzione artistica contemporanea campana.

La proposta di cucina è affidata al giovane chef Antonio Passariello. Classe ’87 e una specializzazione in cucina macrobiotica, è a capo di una brigata under 35. Nel suo curriculum varie esperienze in giro per la Campania tra cui quella a La Locanda del Borgo, il ristorante con una stella Michelin di AquapetraResort& Spa di Telese Terme. La sua cucina contemporanea si nutre di contaminazioni e incontri con altre culture e tradizioni. C’è la Napoli del polpo di Santa Lucia e del baccalà e ci sono la salsa ponzu, la tartare di wagyu, i limoni di Amalfi e la polvere di plancton.

Il mare è protagonista (quasi) assoluto, ma non mancano pochi, calibrati piatti di carne di alta qualità che non stonano, anzi, rafforzano l’ispirazione complessiva della cucina. L’estetica del piatto è attentamente studiata, sollecita i sensi, gioca con i colori e le superfici, predispone in modo accattivante all’esperienza di degustazione.

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