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giovedì 18 lug 2019
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Presentata la 89esima edizione della Fiera del tartufo bianco d’Alba

Presentata la 89esima edizione della Fiera del tartufo bianco d’Alba

Dal 5 ottobre al 24 novembre la città di Alba accoglie la Fiera internazionale del tartufo bianco

Ritorna, in autunno, l’evento giunto alla sua 89esima edizione della Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba.

Nell’attesa del 5 ottobre, giorno d’inaugurazione, al Castello di Grinzane Cavour si è tenuta la presentazione del programma che animerà la kermesse, richiamo per una moltitudine crescente di appassionati italiani e stranieri, celebrazione di un territorio che è una delle mete del turismo enogastronomico più apprezzate del mondo.

Dal 5 ottobre al 24 novembre l’evento propone una lunga incursione nel mondo e nel fascino del tuber magnatum pico, gioiello che si trova nelle colline di Langhe Roero e Monferrato, patrimonio dell’umanità Unesco e simbolo di esperienze collettive che racchiudono la ristorazione, l’ospitalità e l’autentico modo di vivere italiano.

Saranno numerosi gli appuntamenti e approfondimenti intorno al tartufo dedicati ai gourmand e agli enoturisti più esigenti, o che avranno la possibilità di conoscere da vicino, annusare, toccare, assaggiare gli elementi della cultura materiale del Piemonte attraverso degustazioni, esperienze sensoriali e laboratori.

Il fulcro della Fiera resta il mercato mondiale del tartufo bianco d’Alba, aperto ogni sabato e domenica dal 5 ottobre al 24 novembre (più l’apertura straordinaria dell’1 novembre). Un luogo in cui acquistare tartufi certificati sotto l’occhio vigile dei giudici del Centro nazionale studi tartufo ma soprattutto conoscere e incontrare i trifulau, testimoni di un mondo fatto di terra, di ricerca nelle notti di luna e di sintonia assoluta tra gli uomini e i propri cani.

Alle spalle del mercato mondiale è situato lo spazio dedicato all’Alba truffle show, luogo d’elezione per gli show cooking, i laboratori, le analisi sensoriali del tartufo, le wine tasting experience®. Per celebrare l’uovo, ingrediente alla base dei piatti tradizionali, simbolo di un saper fare tramandato come lascito culturale che ha reso il territorio albese il distretto gastronomico più importante d’Italia, una delle novità di questa edizione è rappresentata dagli atelier della pasta fresca.

 

 

L’asta mondiale del tartufo bianco d’Alba, evento internazionale che giunge quest’anno alla XX edizione, avrà come sempre un’attenzione particolare al sociale devolvendo il ricavato della vendita all’asta in progetti di beneficenza in Italia e nel mondo.

“Il cibo è una delle più straordinarie espressioni della cultura materiale – dichiara la Presidente dell’ente Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba Liliana Allena – ed è indubbiamente una delle motivazioni di viaggio per chi raggiunge le colline di Langhe, Roero e Monferrato. La nostra più preziosa risorsa, il tartufo, è il perfetto legame tra la tavola tradizionale e la cucina stellata, un elemento immancabile ed eccezionale valore aggiunto sui piatti del territorio. La Fiera che stiamo per vivere rafforzerà le sinergie di Alba, Città Creativa per la Gastronomia Unesco, con il network di altre eccellenze mondiali come Limoges e Fabriano, ma sarà anche lo spazio in cui esaltare la creatività e la passione per il nostro Tartufo come ci dimostrerà Davide Oldani. Siamo seguiti da un pubblico attento ed entusiasta che arriva da tutto il mondo e considera la nostra Fiera una destinazione imprescindibile per l’autunno”.

“E’ un onore presentare la 89esima Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba, il più importante evento organizzato in città e il più grande generatore di flussi turistici, in veste di Primo Cittadino – afferma il Sindaco di Alba, Carlo Bo –. La Fiera è una speciale vetrina che permette di conoscere il frutto più prezioso della nostra terra in un contesto che viene ogni anno perfezionato grazie al coinvolgimento e alla collaborazione fra gli enti pubblici e le principali realtà del territorio.nL’ampliamento della durata della manifestazione consente oggi un’offerta di eventi variegata che parte dall’enogastronomia, ma spazia ormai in ambiti culturali diversificati che possono raggiungere un pubblico di turisti sempre più attento alla ricerca della qualità”.

Foto credits Davide Carletti

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