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lunedì 20 gen 2020
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Nasce terzo gruppo mondiale dell’olio di oliva di marca

Nasce terzo gruppo mondiale dell’olio di oliva di marca

Costa d’Oro ha annunciato la chiusura di un accordo di alleanza con il Gruppo Avril. Attraverso questa operazione, che segna la nascita del terzo gruppo mondiale dell’olio di oliva di marca, in un contesto di mercato internazionale in crescita, i partner puntano a elevare il marchio Costa d’Oro al rango di referenza mondiale dell’olio di oliva di prima qualità.

I principali obiettivi che i partner si prefiggono sono:

  1. La crescita sostenibile di Costa d’Oro nel mercato dell’olio di oliva di marca in Italia, dove il brand ha raggiunto recentemente le prime tre posizioni di mercato, e a livello internazionale, dove il marchio è presente in oltre 100 Paesi e realizza la metà delle vendite. Per raggiungere questo obiettivo si svilupperanno le potenziali sinergie derivanti dai rispettivi know-how nel campo della qualità e dell’innovazione, sia sul piano nutrizionale e gustativo, sia in termini di sviluppo di nuove gamme di oli e di condimenti e sulla conquista di nuovi mercati internazionali, in particolare Cina e America del Nord.
  2.  Consentire al Gruppo AVRIL di proseguire la propria crescita a livello internazionale (dove realizza ad oggi un terzo del proprio fatturato) sviluppando la sua quota di mercato dell’olio di oliva rimanendo fedeli al modello della filiera integrata, tra l’agricoltura e l’industria, che costituisce la specificità del settore degli oli e delle proteine. Per questa operazione, il Gruppo AVRIL è stato appoggiato dal Gruppo CASTEL, un importante player francese e internazionale nel settore dei vini, delle birre e delle bevande analcoliche. L’alleanza ha quindi rafforzato la storica partnership tra i due gruppi francesi, inizialmente sviluppata attorno alla ristrutturazione dei settori oleaginosi africani.

Nel 2017 il mercato mondiale dell’olio di oliva ha registrato un fatturato di 12 miliardi di euro con una potenziale crescita annua dal 4% al 5% raggiungendo 17 miliardi di euro entro il 2025 grazie all’incremento della domanda (soprattutto in Cina e in America del Nord) e al crescente interesse per un prodotto le cui peculiarità sono apprezzate dai consumatori più esigenti: prima qualità, naturalezza, tracciabilità, oltre ai benefici nutrizionali e gustativi della dieta mediterranea generalmente associata all’Italia.

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