Milano in festa tra cibo e design

*di letizia ceriani

E anche quest’anno è tornata – e sta già per finire – la tanto attesa, e temuta, settimana del Fuori Salone milanese. Vie, piazze e cortili in fibrillazione, ville esclusive aperte al pubblico, installazioni – più o meno comprensibili -, eventi serali e tanto intrattenimento per tutti. Da qualche anno è così, a metà aprile a Milano non ci si muove per circa una settimana. Ma bisogna ammettere che la City raggiunge i suoi massimi livelli di bellezza.

Siamo certi che vi sentiate anche voi un po’ sopraffatti: dalle guide su cosa fare e non fare, dalla voglia di uscire per godere di questo bel tempo e di rifarvi gli occhi con oggetti di design che mai vi potrete permettere, dalla “FOMO” di esserci. Tranquilli, non intendiamo peggiorare la situazione; ci limiteremo a segnalarvi qualche posticino che, secondo noi, merita.

Innanzitutto, vi parliamo di una nuova apertura che teniamo in cantiere da qualche settimana. Si chiama Ufo, si trova in Via Orobia, in una zona non esattamente centrale né semplice da raggiungere (nel profondo sud), ma, forse anche per questo, intrigante. Lo spazio che occupa 1500 mq e unisce ristorazione, produzione culturale, editoria, musica e creatività. Questa settimana sarà aperto anche a pranzo e dunque rimarrà sempre aperto. Al suo interno, Ufo Bistrot è pensato per mangiare o bere una cosa in modo casual, e c’è poi un lounge bar, un campo di bocce e uno spazio eventi. Ma dato che vorremmo parlare di arte… Il progetto architettonico è firmato da Claudio Larcher Design Studio, e crea un equilibrio tra rigore industriale e accoglienza. E il cibo? Piatti mediterranei e semplici, a prezzi accessibili, con qualche contaminazione orientale. In carta polpette di pane, pollo fritto, tartare di manzo, baccala mantecato, zaalouk con pane sfogliato, ma anche risotto alla milanese, casoncelli e spaghetti aglio, olio e peperoncino.

Per chi volesse provare invece qualcosa di diverso, magari di messicano, trova in Porta Genova il Barragàn, per un aperitivo a base di nachos, guacamole e crocchette di cheddar piccanti o per una cena più strutturata, addentando una buona quesadilla, un taco o una tostada.

Sempre in occasione del Fuorisalone, Eataly Milano Smeraldo, fino al 4 maggio, ospiterà una nuova installazione chiamata “Casa”, ideato insieme all’artista Giotto Calendoli, partendo dalla domanda – che tutti noi vorremmo ci facessero – “Amore, hai mangiato?”. È un progetto a quattro mani: Eataly fornisce cibo e storie della tavola, mentre Calendoli le trasforma in ricordi e gesti condivisi. Arte, moda e cibo in un unico shot.

A proposito di ristoranti temporanei, consigliamo vivamente di fare un salto al pop up della Famiglia Rana, che si trova fino al 26 aprile all’interno dello spazio NonostanteMarras. Il menu, firmato dallo chef Francesco Sodano, che al Famiglia Rana si è aggiudicato ben due stelle rosse. Nient’altro da aggiungere. Si trova in Via Cola di Rienzo.

Nella giornata di domenica, invece, per chiudere in grande la settimana, il ristorante sul Naviglio Pavese Motelombroso – invero una delle proposte gastronomiche più interessanti sulla piazza meneghina – ospita il progetto Pic(k) Week e crea uno spazio a metà tra urban e naturale, perfetto per un picnic un po’ diverso dal solito, dalle 12 alle 23. Ci sarà cibo, vino e tanta musica. È solo su prenotazione, quindi, nel caso, affrettatevi.

Per oggi è tutto. See you next week!

*le tavole della legge

Letizia Ceriani

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