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martedì 20 ott 2020
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Apre il primo impianto biogas con sansa di olive

Apre il primo impianto biogas con sansa di olive

L’impianto di Agrolio è uno dei primi in Europa a essere alimentato al 100% con il materiale organico di risulta della molitura delle olive.

BTS Biogas, specializzato nello sviluppo e nella costruzione di impianti biogas e biometano, inaugura il nuovo impianto progettato e costruito per Agrolio. L’azienda della famiglia Agresti, di Andria, è da cinque generazioni impegnata nella produzione di olio extravergine di oliva.

L’unicità dell’impianto, già operativo da un anno, sta nell’essere uno dei primi in Europa alimentato al 100% con la sansa di oliva e quindi nella capacità di gestire il processo di fermentazione della sansa nel digestore. Il biogas prodotto alimenta un impianto di cogenerazione da 500 kW, mentre il digestato rientra nel ciclo vegetale della produzione olivicola.

Il sistema è stato progettato e realizzato da BTS Biogas, che si è valsa della collaborazione di AB, che ha fornito il cogeneratore.

“Oggi possiamo finalmente affermare che impianti di questo tipo sono una soluzione efficace – ha dichiarato Franco Lusuriello, CEO BTS Biogas -.  Con questo nuovo impianto BTS Biogas, si pone in prima linea nel sostenere l’eccellenza italiana dei produttori dell’olio proponendo una soluzione di filiera.”

“La realizzazione di un impianto biogas si inserisce perfettamente all’interno della nostra visione di produttori di olio extra vergine di oliva – hanno dichiarato Savino e Vincenzo Agresti, titolari del Gruppo F.lli Agresti – in quanto era il tassello mancante per chiudere il nostro sistema di produzione sostenibile e basato sull’economia circolare. A questo punto inizia un nuovo percorso destinato a durare nel tempo per il miglioramento progressivo della gestione agronomica delle coltivazioni”.

 

“Questo impianto rappresenta un ottimo esempio di economia circolare e di biogas fatto bene. Attraverso la cogenerazione alimentata a biogas i sottoprodotti e gli scarti delle attività agro-industriali possono infatti generare elettricità e calore che le aziende utilizzano per essere maggiormente efficienti energeticamente ed economicamente”, afferma Angelo Baronchelli, Presidente di AB.

 

Leggi l’articolo: Accordo Inalca, Eni e Havi per biometano da scarti agroalimentari

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