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sabato 23 ott 2021
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Export, food e hospitality: PwC prevede rimbalzo dell’11% entro il 2023

Export, food e hospitality: PwC prevede rimbalzo dell’11% entro il 2023

Secondo l’ufficio studi PwC Italia, entro il 2023, si attende un rimbalzo dell’11,3%, nei settori dell’export (+24%), del food (+11%) e dell’hospitality (7,5%).

La speranza è quella di tornare ai livelli pre-Covid. Se nel 2020 si era registrato un calo del 9,7%, si prevede un aumento ulteriore del 5,4% nel 2022 e una crescita del 4,0%, in media, nel biennio successivo.

Andrea Toselli, presidente e amministratore delegato di PwC Italia ha dichiarato: «Le ultime previsioni del Governo ci danno segnali positivi sulla crescita del Pil nazionale, stimata intorno al 6% su base annua. Secondo le rilevazioni dell’ufficio studi di PwC l’export, che nel 2021 ha già superato i livelli pre-pandemia, entro il 2023 toccherà 532 miliardi di euro, con una crescita del 24% rispetto al 2020. Ad incidere positivamente saranno anche i 6,8 miliardi di risorse stanziate dal PNRR ed i fondi complementari a sostegno diretto dell’agroalimentare italiano. Un segnale importante che conferma come il food e l’hospitality restino fondamentali nel tessuto produttivo italiano».

Export

In base a quanto riferito dall’Osservatorio Economico Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il valore dell’export nel mercato agroalimentare è in continua crescita così come il suo peso sul totale dell’export italiano, che aumenterà dell’11% nel 2021 rispetto al valore pari a 44,6 miliardi di euro nel 2020. L’agroalimentare è infatti il comparto che ha risentito meno della crisi pandemica, non essendo stato colpito da particolari restrizioni o fermi produttivi.

Nel 2020 il valore delle vendite all’estero di prodotti italiani è rimasto in crescita, così come il suo peso sul totale dell’export italiano, passando dal 9,2% (2019) al 10,3% nel 2020. Gli effetti dello stop forzato alle attività ricettive e ricreative della filiera Ho.Re.Ca. sono stati infatti parzialmente contenuti dall’incremento della spesa per i consumi domestici e dal maggiore utilizzo di soluzioni di food delivery.

Food

Per quanto riguarda le previsioni di consumo, l’Ufficio Studi di PwC Italia, sulla base dell’ultima edizione del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, segnala tassi di crescita superiori ai livelli pre-Covid sia per gli scambi mondiali che per le esportazioni italiane nel settore alimentare. I segmenti che mostrano la ripresa più rapida sono: olio (+7,6%) e pesce (+7,1%), mentre a trainare le esportazioni, sono i segmenti del pesce (+9,9%) e dei latticini +(7,9%).

Ma a guidare la ripresa del settore agroalimentare italiano sono anche i cambiamenti di consumo. Nel 2022 si mangerà più italiano, biologico e locale. La pandemia da Covid- 19 ha modificato la relazione dei consumatori con il cibo, evidenziando una maggiore attenzione per la salute, la cura per l’ambiente, con una propensione per il cibo italiano, biologico e locale, con una crescita anche del ready to eat.

Nel 2021, il 17% di tutto l’e-commerce sarà di largo consumo, aumenta del 9% la quota di mercato rispetto al 2019 di chi è disposto a pagare di più per un prodotto alimentare sostenibile; aumenta del 17% il prezzo medio del carello online rispetto a quello fisico.

Durante il lockdown, la spesa alimentare è aumentata di 6 miliardi di euro in un anno, passando da 165 miliardi di euro nel 2019 a 171 miliardi di euro nel 2020. Secondo il rapporto annuale ristorazione Fipe 2020, i consumi sono crollati di 31 miliardi di euro.

Hospitality

Nonostante il 97,5% dei ristoratori abbia registrato nel 2020 un calo di fatturato, i dati 2021 segnano +82,7% nel 2° trimestre 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È in forte risalita anche l’export italiano della Ristorazione professionale, che nei primi tre mesi del 2021 registra un aumento del +20,8% a valore rispetto al 1° trimestre 2020, superando anche i livelli pre-Covid con una crescita del +7,5% sullo stesso periodo nel 2019.

Entro il 2024 si prevede un ritorno a ritmi di sviluppo accelerati per gli scambi mondiali. Fra i segmenti più dinamici si evidenziano proprio la Ristorazione professionale (+6,9% medio annuo nel periodo 2021-’24 a valore) e la vendita di Caffè e macchine (+7% medio annuo).

Nella foto: da sinistra Andrea Toselli, Carlo Maria Ferro (presidente Agenzia ICE) e Luca Palermo (amministratore delegato e direttore generale Fiera Milano).

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