Vini, Zenato: le quote di controllo passano ad Alberto Zenato

Si è conclusa l’operazione di riassetto proprietario della storica azienda vitivinicola Zenato, nell’ambito della quale Nadia Zenato ha ceduto parte della propria partecipazione al fratello Alberto Zenato, che assume così la maggioranza della società. L’operazione ridefinisce la governance di una delle realtà più consolidate del panorama vitivinicolo italiano, attiva tra Lugana e Valpolicella, con un fatturato di circa 40 milioni di euro ed esportazioni in oltre 70 paesi.

L’operazione, che chiude un prolungato confronto giudiziario tra i fratelli, sarà completata entro giugno e lascerà a Nadia una partecipazione di minoranza del 20,3%, e al fratello la guida di una realtà da 86 ettari vitati per una produzione complessiva che si attesta a quasi 5,7 milioni di bottiglie l’anno.

Gli advisor legali

Nel contesto dell’operazione, Nadia Zenato è stata assistita da Nomos con un team guidato dalla partner Maria Giovanna Ioppolo, e dallo Studio Di Cecco e Associati con gli avvocati Giustino Di Cecco e Mary Moramarco.

Alberto Zenato è stato assistito dagli avvocati Riccardo Cinti ed Enrico De Beni, soci dello Studio Legale Cinti & Associati di Verona.

Letizia Ceriani

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