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lunedì 29 nov 2021
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Ristobox, la new entry italiana del meal delivery

Ristobox, la new entry italiana del meal delivery

Nasce RistoBox, la start-up romana di meal delivery che vuole accorciare le distanze tra ristoranti e clienti in tutta la Penisola.

IL PROGETTO

L’iniziativa parte a Roma dall’idea dei venticinquenni Manuel e Davide Corradini appassionati del mondo food e desiderosi di risolvere un limite del delivery: la copertura geografica circoscritta.

Trattandosi infatti di prodotti “ready to eat”, hanno una vita commerciale – ovvero il tempo che intercorre fra produzione e consumo dell’alimento – molto limitata che gli impedisce di superare determinate distanze. In base a quanto riporta l’Osservatorio Just Eat, tale limite comporta che quasi il 40% della popolazione italiana, vivendo in aree periferiche, è impossibilitata ad utilizzarle.

Alcuni ristoranti hanno già aderito a RistoBox: Carnal Morso Sabroso, il nuovo locale dello chef Roy Caceres, Eggs della chef Barbara Agosti, I Quintili di Marco Quintili, Il Maritozzo Rosso e altri. Il vantaggio dei locali romani sta nella varietà del target che spazia dai cittadini romani ai turisti, ai pendolari della provincia. La formula adottata è quella del meal kit, una box contenente il necessario per cucinare ricette anche elaborate a casa in modo facile e senza sprechi.

«La nostra idea nasce durante l’ultimo lockdown – hanno spiegato i giovani fondatori – Abitando in periferia durante quel periodo eravamo impossibilitati a raggiungere i ristoranti che abitualmente frequentavamo in centro e, nello stesso tempo, questi non potevano raggiungerci con il delivery perché troppo distanti. Da questo nostro bisogno abbiamo iniziato a capire che c’era un buco nel mercato e da lì è nata l’idea della start-up».

RISTOBOX: IL CONCEPT DEL MEAL KIT

L’acquisto di cibo online – incrementato in particolar modo durante la pandemia – è divenuto in questi ultimi anni una delle abitudini più diffuse tra gli italiani. Nel 2020 il digital food delivery ha rappresentato tra il 20% e il 25% dell’intero settore del domicilio e, stando ai dati, Repubblica.it stima che nel 2021 il valore del delivery supererà il miliardo di euro.

La formula di RistoBox riprende il concetto dei meal kit e lo allarga ai ristoranti che in questo modo non venderebbero dei piatti pronti come su una tradizionale piattaforma delivery, ma delle vere meal box contenenti i semilavorati che permettono alle persone di riprodurre i loro piatti a casa. Trattandosi di piatti “scomposti” e conservati a temperatura controllata, questi hanno la possibilità di essere consegnati in tutta Italia.

«Il nostro sogno con RistoBox è di creare un vero mercato del gusto online dove, da una parte, le attività ristorative che offrono proposte uniche possano avere una vetrina nazionale così da farsi conoscere e valorizzare il lavoro che giornalmente fanno, e dall’altra, permettere alle persone di regalarsi piccoli momenti di relax vivendo delle autentiche esperienze e facendo una sorta di viaggio gastronomico tra i ristoranti migliori d’Italia, il tutto però senza doversi muovere da casa», hanno concluso Manuel e Davide.

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