a
giovedì 17 giu 2021
HomeGli strumenti del ciboPwC, crescono le operazioni di M&A nel food & beverage

PwC, crescono le operazioni di M&A nel food & beverage

PwC, crescono le operazioni di M&A nel food & beverage

Nel primo trimestre del 2021 il volume delle operazioni M&A continua a essere significativo, pur essendo caratterizzate da una dimensione più contenuta.

La pandemia ha portato a un cambiamento nelle abitudini dei consumatori. Riuslta, quindi, necessaria evoluzione dei modelli di business verso la multicanalità, accelerando digitalizzazione e sostenibilità. Nel 2020 il settore F&B ha registrato a livello globale un incremento del +36,3% a valore a fronte di una riduzione del 9,6% in termini di numero di operazioni M&A a livello globale rispetto al 2019. In Italia l’attività M&A nel settore ha segnato un -29,8% a volumi, ma un aumento del +206,7% a valore (vs. 2019), grazie a importanti tickets annunciati nei comparti da parte di big corporate.

“Il settore food & beverage è uno dei fiori all’occhiello del made in Italy. In termini di numero di operazioni, il comparto è stato certamente impattato dalla pandemia, soprattutto per ciò che concerne la ristorazione e il food service, ma in misura ridotta rispetto ad altri, dimostrando la sua resilienza rispetto ad altri segmenti”, spiega Elena Borghi (nella foto), partner deals food & beverage di PwC.

L’andamento positivo in termini di valore dei deals registrato nel 2020 a livello globale è impattato da alcuni mega-deals effettuati da grosse corporation, tra cui Coca Cola, Nestlè e Bellis. A livello italiano, l’incremento del 207% in termini di valore dei deals riflette tre operazioni rilevanti annunciate (e chiuse) nel quarto trimestre 2020, in particolare Ferrero/Fox’s biscuits, Rhone/Illycaffè e l’acquisizione della maggioranza del brand canadese Catelli Foods da parte di Barilla.

I sotto-segmenti più attrattivi sono stati: pasta, cibi pronti e surgelati, caffè, latte e vino.

Mentre a livello mondiale le operazioni guidate da investitori strategici continuano a rappresentare circa il 75% di quelle annunciate (in linea con il 2019), nel mercato italiano i fondi di private equity hanno un peso sempre maggiore. Sono, infatti protagonisti per circa il 40% delle operazioni. Questo conferma l’interesse dei soggetti finanziari per questo comparto, soprattutto a sostegno di operazioni di integrazione di filiera e diversificazione del portafoglio prodotti.

L’intervista ad Alessandro Strati, CFO, e Olga Bologna, head of corporate finance, financial communication and PMO di illycaffè, azienda italiana leader nel settore del caffè, conferma che la pandemia ha avuto un effetto disruptive sui modelli di business degli operatori del comparto food & beverage.

 

Nello specifico è emerso che: le abitudini e le occasioni di consumo della clientela sono radicalmente cambiate e alcune di queste, prima fra tutte il remote working, tenderanno a consolidarsi. Il livello dei consumi “out-of-home” non è atteso ritornare ai livelli pre-Covid nel breve termine. La tendenza ad acquistare prodotti premium come forma di autogratificazione comporterà, perciò, un beneficio per i brand. La contrazione dei canali out-of-home e contemporaneamente la forte espansione della domanda relativa ai consumi at-home hanno richiesto una necessaria rivisitazione dei modelli distributivi. Anche la digitalizzazione è entrata nelle realtà aziendali a 360 gradi.

“Ci aspettiamo che le operazioni di M&A nel food & beverage possano rappresentare un acceleratore del processo di trasformazione aziendale e vadano in due direzioni. Da una parte, traineranno lo sviluppo della filiera “ a valle”, verso modelli di business multicanale. In questo senso l’horeca potrebbe catalizzare numerose opportunità di investimento – conclude Borghi -. Dall’altra parte guideranno il consolidamento della filiera “a monte”. Le aziende private label a servizio della gdo potrebbero rappresentare delle target interessanti sia da parte di operatori corporate che di private equity”.

L’analisi PwC si basa su dati Refinitiv, che includono sia deal chiusi che operazioni annunciate, allocati al trimestre di riferimento sulla base della data dell’annuncio. I dati di deal value sono espressi in milioni di dollari.

Vota questo articolo
Nessun commento

Aggiungi un commento

Accesso

Hai dimenticato la Password?

Registrati

Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.