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martedì 30 nov 2021
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Nasce Foodu, la startup consumer friendly

Nasce Foodu, la startup consumer friendly

Nel panorama della spesa online, si fa largo l’italiana Foodu. A breve su Mamacrowd, punta a raccogliere 300mila euro, equivalente al 14,2% delle quote societarie.

Ideata nel 2020 da Antonella Fasano e Paolo Pannarale, Foodu nasce come raccordo tra consumatore e filiera di distribuzione alimentare: l’e-commerce permette agli utenti di scegliere i prodotti che verranno messi in vendita. Chiunque può unirsi alla community di Foodu: esperti indipendenti – chiamati “approvers” – testano in anteprima i prodotti a prezzi scontati, valutando il gusto e la vendibilità.

«In soli 12 mesi abbiamo coinvolto oltre 1000 persone e realizzato circa 22mila consumer test – commenta Antonella Fasano, founder e Ceo di Foodu – La gente partecipa perché da un lato impara a riconoscere la qualità di nuovi prodotti, confrontandoli con quelli nei supermercati, dall’altro, offre recensioni utilissime per la nostra selezione, che al momento conta circa 500 prodotti. L’obiettivo è di portarli in poco tempo a 1.500, base minima per fare una spesa completa».

Per espandersi sul mercato della spesa online, coinvolgere nuovi soci e rendere l’approccio consumer centric, Foodu lancerà una campagna di equity crowdfunding. Il segmento di mercato di riferimento è quello della spesa online, un mercato in crescita esponenziale, che nel 2020 ha fatto registrare un +112% rispetto all’anno precedente.

«Con il coinvolgimento del consumatore, oltre ad altre tipologie di investitori, rendiamo la nostra visione completa, rendendo partecipi i clienti finanche nel nostro capitale sociale – prosegue Antonella Fasano – La risposta della nostra community è stata straordinaria. Del resto alcuni dei nostri clienti avevano già deciso di investire in Foodu, ancor prima del lancio della campagna».

UNA FILIERA SOSTENIBILE

Il modello della startup si fonda su tre pilastri: salubrità, sostenibilità e filiera. Mettendo al centro il consumatore, parte in realtà da una domanda di mercato: l’89% dei piccoli e medi produttori intervistati hanno dichiarato di immettere sul mercato i propri prodotti senza farli testare preventivamente dai consumatori.

Per garantire il servizio, Foodu ha implementato anche una linea di servizi B2B, una piattaforma di consumer science digitalizzata a servizio dei produttori: «Il coinvolgimento del consumatore è uno dei principali trend di mercato, anche nel settore agroalimentare. – spiega Paolo Pannarale, Founder e CTO di Foodu – Il nostro Community Test digitalizzato aiuta il produttore ottenere tutte le informazioni necessarie a migliorare il prodotto in maniera estremamente semplice e ad un budget consono».

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