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giovedì 13 mag 2021
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L’effetto dispensa dopo un anno di pandemia

L’effetto dispensa dopo un anno di pandemia

Dai dati delle vendite del largo consumo confezionato emergono gli effetti del Covid-19 sulla tavole degli italiani.

Chiusi in casa per settimane, gli italiani hanno acquisito nuove abitudini e scoperto nuove dimensioni. Queste sono inevitabilmente passate per la tavola degli italiani, che da sempre è il primo banco di prova di tutti i cambiamenti. Lo è stato per il salutismo anni fa, per la sostenibilità in tempi recenti, lo è per il Covid-19 ora. Italiani.coop ha quindi analizzato i dati forniti da Nielsen per le vendite del largo consumo confezionato tra il febbraio 2020 e il febbraio 2021 trovando che qualche nuovo effetto.

Primo tra tutti l’effetto dispensa, che nei primi mesi dell’emergenza sanitaria si era tradotta in un acquisto smodato di pasta, scatolame e passate di pomodoro. Una tendenza che con i mesi sembra essere divenuta una previdente abitudine. In tutto l’anno, infatti, sono cresciute le vendite dei surgelati: pesce, sughi e salse, vegetali preparati e perfino le specialità salate come per esempio i pancakes.

Gli italiani hanno anche riscoperto la prima colazione. Nell’arco di tempo compreso tra i due mesi di febbraio, crescono le vendite di latte, cereali, biscotti, confetture, fette biscottate. I dolci e prodotti di pasticceria surgelati per la prima colazione fanno un +144%.

Nei dodici mesi sono cresciute le vendite di camomilla e tè, quest’ultimo probabilmente per sostituire il caffè, che comunque ha registrato un +10% su base annua.

Ma le ore di chiusura forzata in casa hanno spinto l’ effetto comfort drink. Chiusi bar e pub gli italiani hanno iniziato a coccolarsi facendo aperitivi home made e accompagnando i pasti con un buon bicchiere.

Le vendite di vino, champagne e spumanti hanno registrato il +10%, per un totale di 2,7 miliardi di euro.

 

Quasi la metà degli alcolici venduti nella gdo (47%) sono appunto vino, champagne e spumante. In testa c’è il vino rosso, con sensibili differenze regionali. La crescita maggiore si registra in Basilicata (forse anche per il south working, il ritorno a casa per smartworking di persone di solito residenti in altre zone del Paese). Crescono poi le vendite anche nel Nord Est del Paese e nel centro, in Umbria e Marche.

 

 

Fonte: elaborazione italiani.coop su dati Nielsen, periodo di riferimento febbraio 2020- febbraio 2021, vendite largo consumo confezionato.

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