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sabato 23 ott 2021
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Food Project ready to go: l’hub dove accademia e industria si incontrano

Food Project ready to go: l’hub dove accademia e industria si incontrano

Aprirà nel 2023, all’interno del campus dell’Università di Parma, Food Project, il nuovo hub di ricerca finanziato da Miur Regione Emilia Romagna, che ha investito 11,5 milioni di euro. A questo, si sono uniti anche alcuni privati, tra cui Barilla, Chiesi, Mutti, con una somma di circa 4 milioni di euro.

Il progetto farà convergere nella “food valley” competenza, innovazione e formazione nel campo agroalimentare, valorizzando la contaminazione tra accademia, industria e centri di ricerca internazionali, al fine di mettere a tema le grandi problematiche legate a malnutrizione e sostenibilità.

«Food Project è solo l’ultimo tassello di un sodalizio virtuoso e ormai consolidato nella food valley tra ricerca universitaria e industriale, che affonda nella tradizione secolare di questo territorio ma guarda al futuro, perché non possiamo fermarci ai prodotti tipici, senza innovazione tecnologica non riusciremo a garantire a lungo cibo in modo sano, sicuro e sostenibile per tutti», ha dichiarato Erasmo Neviani, coordinatore del progetto e vicedirettore del dipartimento Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma. «Qui ci saranno i nuovi laboratori di ricerca e le strutture didattiche e qui si integreranno le competenze di ricercatori internazionali e dei nostri 200 ricercatori tra microbiologi, chimici, nutrizionisti, medici, tecnologi, agronomi, veterinari, ma anche economisti, giuristi e umanisti».

A fianco all’edificio principale che ospiterà l’hub per la ricerca, la didattica e la Terza missione, si trasferirà anche la Scuola di Studi Superiori in alimenti e nutrizione, che offre master e summer school internazionali post laurea, e il Food Business Incubator per accelerare start-up. La Regione ambisce a un’alleanza tra tutte le università della via Emilia e i brand industriali per avviare un super-ateneo internazionale.

Parma deve all’agroindustria il 42% del proprio export, tra alimentare e impiantistica, e solo nel food conta oltre mille aziende per 14mila dipendenti e 7,5 miliardi di fatturato.

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