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domenica 18 apr 2021
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In Italia crescono a doppia cifra le importazioni di agnello gallese

In Italia crescono a doppia cifra le importazioni di agnello gallese

Le esportazioni di Welsh Lamb verso l’Italia sono aumentate del + 27,71% in volume e del + 17,94% in valore rispetto all’anno precedente.

Secondo gli ultimi dati diffusi da Hybu Cig Cymru – Meat Promotion Wales (HCC), Ente promotore delle carni ovine e bovine gallesi, il 2020 è stato un anno di successo per l’agnello d’oltremanica in Italia. Sono 5.338 le tonnellate di carne ovina esportata nel Belpaese.

Sul totale delle esportazioni britanniche, il Galles gioca un ruolo importante con più di un terzo della produzione ovina e una presenza massiccia sui mercati internazionale del brand Welsh Lamb IGP.

“I consumatori acquistano sempre più cibi di cui si fidano, dalla filiera garantita, prodotti con alti standard qualitativi e sempre più sostenibili. Questo è ciò che può offrire la carne gallese: ecco perché lo scorso anno abbiamo assistito a un aumento delle vendite sia sul mercato interno sia sui mercati internazionali”, ha affermato Deanna Jones, Export Market Development Executive HCC.

 

Un picco di esportazioni si è registrato nella tarda primavera – inizio dell’estate, quando il primo lockdown era stato allentato. Un andamento positivo che è proseguito, su livelli più ragionevoli, fino a dicembre dello scorso anno quando i volumi sono diminuiti del -11,74%, un calo dovuto a un prezzo relativamente alto e alla situazione di incertezza legata ai negoziati sulla Brexit che non promettevano bene.

 

“L’andamento dell’export di Welsh Lamb è stato molto positivo” conferma Jeff Martin, responsabile HCC del mercato italiano. “L’aumento generale è stato il risultato di una maggiore presenza nella gdo e di un rafforzamento della presenza nelle macellerie […]”.

“Le carni ovine gallesi continuano a mantenere la quota di mercato”, conclude Martin. “Ciò significa che il Welsh Lamb IGP è definitivamente entrato nella spesa degli italiani”. Il consumatore italiano, di fatto, è molto attento alla qualità. A fronte di un consumo ridotto predilige la provenienza garantita, gli allevamenti estensivi, la sicurezza della filiera e la qualità organolettica.

 
Il Galles è uno dei più grandi produttori di carne di agnello d’Europa, un censimento del 2016 conta quasi 10 milioni di ovini. In tutto il Galles, un territorio di circa 20mila km quadrati, ci sono circa 14mila allevamenti, con una media di 700 capi ovini a fattoria.
 
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