Un pezzettino di Salento a Milano

*di letizia ceriani

Torniamo a parlare di nuove aperture. C’è un frammento di costa ionica in città ed è merito di Francesca Micoccio, Tony Ingrosso e Rocco Micoccio che, sull’onda del discreto successo di Osteria Popolare Pugliese, locale aperto poco più di un anno fa in Via Valtellina per omaggiare la cultura gastronomica pugliese, aprono il loro secondo progetto: Lu Mare.

Una trattoria che vuole raccontare le cose salentine, le case dei pescatori di Gallipoli, la freschezza e la semplicità, senza compromessi, in maniera schietta – e con prezzi decisamente contenuti. Come i piatti in Osteria, anche qui la tradizione è di casa e gli ingredienti sono semplici e di prima scelta. Ma mentre la primogenita mostra una spiccata preferenza per la terra – polpette di cavallo, salumi e salsiccia – Lu Mare celebra la cucina tradizionale salentina di mare.

Prevale il legno in uno spazio che richiama i pranzi in famiglia e la condivisione. Come sempre, l’estetica sempre più rappresenta e incarna l’anima dei ristoranti. La carta è strutturata in maniera tradizionale, suddivisa in antipasti, primi e secondi. I piatti sono semplici, gli ingredienti scelti con cura e le ricette caserecce.

Per iniziare, consigliamo di assaggiare le cozze crude, accompagnate da provola piccante, mortadella a cubetti e olive verdi, e di berci un buon calice di rosato. E di continuare con una bruschetta con ricotta forte e alici gallipoline, una pepata di frutti di mare o, perché no, degli ottimi crostini ai ricci – non è Puglia senza ricci.

Tra i primi, immancabili, ovviamente, le orecchiette, qui alla palamita o al ragù di pesce spada, e buonissimi i tubetti alle cozze. Gli spaghetti con vongole e fiori di zucca sono un vero e proprio viaggio al Sud.

Per continuare, potete divertirvi con i secondi – tra questi, seppia alla griglia, baccalà con patate, e polpo fritto -, anche se più di tutto colpiscono i vegetali, un inno autentico alla biodiversità della regione. Dalle cicorie lunghe di Galatina “nfucate”, al cumbarazzu (che magari conoscete come “carosello”), condito con sale, olio e menta, alle paparine salentine – una verdura selvatica della tradizione contadina che viene cotta e condita.

Nel caso vi rimanesse un po’ di spazio, potete colmarlo con un iconico pasticciotto salentino: un cuore di crema pasticcera racchiuso in uno scrigno di pasta frolla fragrante.

Lu Mare è tra le nuove proposte croccanti sotto la Madonnina, e peraltro ha delle vibes particolarmente estive. Approfittatene.

Per oggi è tutto, vi auguro un buon weekend.

*le tavole della legge

Letizia Ceriani

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