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venerdì 22 ott 2021
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Tasca d’Almerita, quattro nuove manager per la ripartenza

Tasca d’Almerita, quattro nuove manager per la ripartenza

Nuovo management per la cantina siciliana. Destinazione 2030 per celebrare i 200 anni di viticoltura di famiglia.

Quattro nuovi profili femminili di managers – in posizioni chiave della cantina siciliana e delle sue tenute – sono un forte segnale che vuole imprimere sempre più determinazione un richiamo al costante rinnovamento. Tasca d’Almerita è tra le aziende pioniere in Italia di progetti legati alla sostenibilità. Dal 2009 è attivamente impegnata nella tutela dell’ambiente e nel sostegno nello sviluppo del suo territorio con SOStain, il primo programma green per la viticoltura siciliana, giunto quest’anno alla sua decima edizione.

Le professioniste hanno iniziato ad affiancare Alberto Tasca d’Almerita, ceo del gruppo, nel suo percorso di ripartenza post-pandemia: la direzione generale, la direzione commerciale, quella dell’ospitalità della Tenuta Capofaro e quella della sostenibilità, con un nuovo ruolo di coordinamento che abbraccia tutte e cinque le tenute.

Claudia Melzi, milanese e con un passato da manager internazionale di lunga data nei Gruppi L’Oreal, Coty e Lierac è approdata a Palermo nel gennaio 2021 come general manager. Il suo compito è di coadiuvare la proprietà nel disegnare un modello aziendale al passo con i nuovi scenari di mercato e con le sensibilità degli appassionati e dei nuovi consumatori enologici contemporanei.

Tamara Maccherini, aretina tenace, arrivata in Tasca nel 2018 come area manager Europa, ha seguito lo sviluppo del brand nella sua espansione sui mercati chiave all’estero, con grande determinazione nel costruire consapevolezza sulle Tenute. Una determinazione che l’ha portata, da maggio 2021, a ricoprire il ruolo di responsabile della direzione commerciale globale, per il brand Tasca.

Antonella Puglisi, 40 enne originaria della Tuscia, nomade globale e manager dell’ospitalità dalle Isole Marshall ai laghi dell’Ontario, è la nuova direttrice ospitalità della Tenuta Capofaro a Salina, nelle Isole Eolie, un Wine Relais mozzafiato dove le dimore bianche tipiche dell’isola vivono in simbiosi con i vigneti di Malvasia a picco sul mare. Dopo un anno di pausa, il faro della Tenuta è tornato oggi a riaccendersi sotto la sua guida.

Vanessa Dioguardi, con un passato da ricercatrice, è oggi alla direzione sostenibilità. Si tratta di un ruolo di coordinamento cruciale per il DNA dell’azienda che tocca nel profondo tutte le cinque tenute in senso non solo agricolo. In questa veste, la professionista è responsabile dell’elaborazione del report di sostenibilità più approfondito e dettagliato d’Italia, il report Tasca SOStain. Il programma mira a oltrepassare con i suoi dieci, diversi, indicatori, il paradigma della semplice “riduzione degli impatti” a favore di una promessa di sostenibilità a tutto tondo, dal suolo alla bottiglia, passando per il benessere della natura e dei suoi viventi.

Oggi Tasca è composta da cinque tenute che rappresentano la complessità del territorio siciliano: Tenuta Regaleali, nel cuore della Sicilia, Tenuta Tascante alle pendici dell’Etna, Tenuta Capofaro sull’isola di Salina, Tenuta Whitaker a Mozia e Tenuta Sallier de La Tour nella DOC Monreale.

 

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