Pesce, Riviera, what else

Postilla per il lettore. I più attenti di voi si saranno accorti che un paio di settimane fa abbiamo pubblicato la seconda edizione della nostra guida – che porta lo stesso nome della rubrica che ogni venerdì attendete trepidanti – che dall’anno scorso mappa i ristoranti segnalati dalla nostra community legale, sempre più appassionata e gourmand. Quest’anno troverete oltre 200 ristoranti in più, nuovi tête-à-tête con i nostri avvocati, e una rubrica nuova di pacca a tema vinesco. Non vi dico altro: correte a comprarla qui.

*di letizia ceriani

Dato il caldo anomalo che ha travolto il Belpaese e tutti noi nelle ultime settimane, un piacere ogni tanto, specialmente in questi torridi fine settimana milanesi, è d’obbligo. E di certo scappare dalla città è sempre un’ottima idea.

Per moltissimi, estate means Romagna – e non lo dico io, lo dicono i numeri: il turismo nella Regione cresce di anno in anno, Rimini nello specifico ha superato nel 2025 i 15 milioni di presenze, a fronte di quasi 4 milioni di turisti. Non male, direte voi. Questo perché qui l’ospitalità è una cosa seria. Si mangia bene, si beve dignitosamente, si viene accolti a braccia aperte: as stà bé.

Oggi vi portiamo a San Giuliano Mare, l’ultimo quartiere a nord di Rimini città, separato da Rivabella da un’incantevole baia. La spiaggia qui è tranquilla, ordinata, pensata per le famiglie. E le famiglie dovranno pur nutrirsi! A due passi dagli ombrelloni, ha aperto in primavera Blue Restaurant, un ristorantino di pesce che sta già riscuotendo un discreto successo e che si distingue dalle offerte del lido accendendosi particolarmente al calar del sole.

Al Blue si mangia prevalentemente pesce – ma non mancano anche le proposte di terra –, cucinato in maniera classica ma senza rinunciare a un tocco di contemporaneità, specialmente nell’estetica. Quindi, ovviamente immancabili i classici gratinati misti e le alici marinate servite con cipolla caramellata, misticanza e triangoli di piadina, ma ci sono anche tartare, ostriche e polpo cotto a bassa temperatura.

Assaggiamo un’insalata di mare con polpo, seppia, gamberi, patate, fagiolini e olive – fresca, cotta alla perfezione, poco condita – e un sauté di cozze dell’Adriatico, con aggiunta di peperoncino e pomodoro – per richiamare il calore circostante. Anche le porzioni sono soddisfacenti. E la focaccia appena sfornata accompagna i primi bocconi della serata.

Si sa che la Romagna è anche la terra del carboidrato, della pasta fresca, della sostanza. E allora, come dire di no a un bello spaghettino alle vongole locali? Oltretutto mantecato con pane profumato e bottarga grattugiata. La cottura è al dente, le vongole sono saporite, il risultato è verace e goloso.

Nel caso vi avanzasse dello spazio, promettono bene anche i secondi, in primis il fritto, come anche il pesce del giorno, eseguito alla mediterranea e porzionato direttamente al tavolo.

Anche la carta dei vini è di tutto rispetto: qualche bottiglia della zona, qualche cantina molto conosciuta, varietà. Le basi per godervi la serata estiva, insomma, ci sono tutte.

E con questo sapore di sale…vi saluto e che sia un buon weekend, possibilmente al fresco.

*le tavole della legge

Letizia Ceriani

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