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martedì 30 nov 2021
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Divinea: aumento di capitale di 300mila euro e nuovi investors

Divinea: aumento di capitale di 300mila euro e nuovi investors

La startup Divinea ha registrato un aumento di capitale di 300mila euro nel 2021. Supportata da nuovi investitori, aspira a un milione di fatturato nel 2022.

Fondata nel 2019, Divinea è una piattaforma che assiste le cantine italiane nella promozione delle attività enoturistiche e della vendita di vino. In meno di un anno ha connesso più di 400 aziende vitivinicole con migliaia di appassionati. L’inizio del 2021 ha portato il progetto a uno step successivo segnato dalla nascita di Wine Suite, un software CRM & Marketing per la raccolta e la gestione dei dati.

L’iniziativa ha visto l’ingresso di nuovi investitori, tra cui Sebastiano e Alessandro Marzotto di Santa Margherita Gruppo Vinicolo e Nicolò Mascheroni di Castello di Volpaia, oltre a Agricole Gussalli Beretta e Genagricola, la holding agroalimentare del Gruppo Generali. Nella seconda fase del progetto, anche Smart & Start Italia – organo istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico per assistere le start-up – ha contribuito con un finanziamento di 535mila euro.

WINE COMMUNITY E MARKETING MIRATO

La start up ha visto triplicare il fatturato ogni anno, mettendo in connessione 100 nuove cantine tramite Wine Suite.

«Siamo soddisfatti di questo importante risultato, che ci consente di guardare avanti ed investire in nuove tecnologie – ha dichiarato Matteo Ranghetti, fondatore di Divinea – La nostra missione? Dare slancio ad un settore ancora arretrato dal punto di vista del marketing digitale, aiutando le cantine italiane a dialogare in maniera semplice con i propri clienti attraverso la raccolta dei dati, la promozione di attività enoturistiche e la vendita di vino con il supporto delle tecnologie di Data Science e Machine Learning».

Wine Suite vuole essere uno strumento che incentiva la conversione delle vendite, migliorando l’esperienza dell’acquisto e approfondendo la conoscenza degli interessi dei clienti.

Nell’evoluzione del progetto, anche il CdA dell’azienda ha accolto: Nicolò Mascheroni (ceo Volpaia, Board Member of Chianti Classico), Veronica Mariani (CEO Premiaweb Holding e founder Agriturismo.it), Mattia Riva (ceo One Day Group e founder Dalani).

«Secondo Silicon Valley Bank– ha spiegato Mascheroni – negli Stati Uniti le cantine vendono in media il 67% dei loro vini direttamente ai consumatori finali. In Italia le cantine più virtuose si attestano al 10%. Il progetto di Divinea ha un team giovane e determinato e intende rispondere a una domanda del mondo del vino ancora tradizionale, che fa più affidamento sull’intuizione imprenditoriale piuttosto che sull’evidenza dei dati. Il software Wine Suite permette alle cantine di affrontare una grandissima sfida del nostro presente, quella del Data-Driven Marketing, che sfrutta le potenzialità dell’utilizzo dei dati per un’esperienza del cliente sempre più soddisfacente».

Nella foto, da sinistra: Filippo Galanti, Co-Founder & Business Development di Divinea e Matteo Ranghetti.
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