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giovedì 29 ott 2020
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Unicredit: il 10% del vino italiano è made in Sicilia

Unicredit: il 10% del vino italiano è made in Sicilia

Nel 2018 la produzione di vino in Italia ha raggiunto i 50,4 milioni di ettolitri, con un +10,5%. La Sicilia è al primo posto per superficie dedicata alla coltivazione biologica della vite e al quarto posto per le performance sul vino certificato.

Secondo l’Industry Book 2019, l’annuale studio di UniCredit su tendenze, dinamiche e prospettive del comparto vitivinicolo nazionale, in Italia il settore del vino conta circa 2mila imprese industriali e fattura oltre 11 miliardi di euro, l’8% circa del fatturato nazionale del settore food&beverage. Le cooperative (cantine sociali e consorzi) valgono circa il 40% del fatturato settoriale e il 60% della produzione in volume. L’export vale 6,2 miliardi di euro, il 54% del fatturato totale, in aumento rispetto al 51% del 2017.

Secondo la ricerca, l’Italia si conferma, per il quarto anno consecutivo, il primo produttore mondiale di vino, con un contributo di circa il 17% dalla produzione mondiale. Con 523 prodotti certificati, l’Italia detiene anche il primato mondiale dei vini certificati. Infatti, un vino certificato su tre in ambito europeo viene prodotto nel Bel Paese, tanto che ben il 68% è Dop (+21,7% anno su anno, di cui +23,4% rossi e +20,5% bianchi) o Igp.

 

A livello italiano, la Sicilia ha chiuso il 2018 in quarta posizione a produzione vinicola e prima per superficie di biologico. Gran parte del vino prodotto in regione è certificato Dop (28%) e Igp (54%), l’82,5% per la precisione, in crescita del 3% rispetto al 2017. Conseguenza diretta di tale situazione è l’ottima performance registrata dalla regione in termini di  valore economico generato per il segmento dei vini certificati. Secondo Unicredit, con 550 milioni, la Sicilia si piazza in quarta posizione dopo Veneto, Toscana e Piemonte. Nella regione, inoltre, la superficie di vigne a coltivazione biologica ha superato i 35.900 ettari, pari al 34% della superficie nazionale.

“La Sicilia – ha dichiarato l’Assessore regionale Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera – si conferma il territorio più vitato del Paese. É la regione italiana alla quale l’Ue assegna le maggiori risorse comunitarie per il comparto, oltre 55 milioni di euro, a testimonianza della capacità di spesa e di piena attuazione degli obiettivi prefissati dal Programma europeo”.

“La crescita del valore del “vigneto Sicilia” e l’impegno per la costante verifica della qualità dei vini della nostra Denominazione, sono obiettivi sui quali puntiamo da sempre”  – aggiunge Antonio Rallo, presidente del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia –. L’incremento dell’imbottigliato della Doc Sicilia – 80 milioni nel 2018 e una previsione di 100 milioni per la fine di quest’anno – insieme alla reputazione sono la conferma che per le aziende siciliane la scelta di puntare sulla Doc Sicilia si sta dimostrando una strategia vincente. Il numero di imbottigliatori Doc Sicilia, tra l’altro, è in costante progressione: erano 126 nel 2017, sono saliti a 350 lo scorso anno, e nei primi tre mesi del 2019 sono diventati 388”.

Sempre nella regione, tra il 6 e il 10 maggio si terrà anche la XVI edizione di Sicilia en Primeur. Si tratta dell’annuale anteprima dei vini siciliani organizzata da Assovini Sicilia.

 

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