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lunedì 10 ago 2020
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That’s Vapore lancia i “Green Saturdays” per una food forest al Parco Nord

That’s Vapore lancia i “Green Saturdays” per una food forest al Parco Nord

Il format di ristorazione That’s Vapore contribuisce a realizzare al Parco Nord di Milano diecimila metri quadri di bosco “edibile”dai cittadini.

In autunno, all’interno del Parco Nord di Milano, i milanesi potranno scoprire funzioni e usi di specie autoctone poco conosciute o utilizzate in cucina. L’adozione delle piante, messe a dimora tra ottobre e novembre 2020, avviene attraverso il portale per le riforestazioni in crowdfunding wownature.eu e con il supporto di That’s Vapore. Attraverso i “Green Saturdays”, infatti, la catena di ristoranti milanese specializzata in cucina naturale contribuirà all’iniziativa. Ogni sabato a partire dall’11 luglio, il 50% del ricavato dei piatti vegetariani, sia al ristorante che delivery, verrà dedicato alla piantumazione di alberi.

La selezione delle piante è curata da Etifor, spin-off dell’Università di Padova, impegnata in progetti di valorizzazione del patrimonio forestale e ideatrice di WOWnature.

Le prime specie compariranno all’interno del Parco Nord, precisamente nella porzione di parco di Bruzzano: dall’acero al biancospino, dal carpino al ciliegio. Nel nascente ecosistema verranno strutturati tre percorsi stagionali per guidare il visitatore nella scoperta di storia, usi e ricette riguardanti le piante.

“Abbiamo ideato i Green Saturdays per unire i due aspetti a noi più cari – spiega Vanni Bombonato, fondatore di That’s Vapore – ovvero aiutare le persone a prendersi cura di sé attraverso un’alimentazione naturale e bilanciata e, al tempo stesso, contribuire a prendersi cura tutti insieme dell’ambiente in cui viviamo. I sabati green sono un’iniziativa permanente che in futuro coinvolgerà anche altre aree geografiche”.

“Il progetto mira a creare un luogo dove le persone possano apprendere l’uso in cucina dei prodotti che derivano dalla nostra flora – conclude Lucio Brotto, co-fondatore di Etifor –. L’intento, quando le piante saranno cresciute abbastanza, è di rendere i loro prodotti di libera fruizione per tutti con percorsi esperienziali e didattici guidati. Una volta adulte, inoltre, le specie piantate sono in gradi trattenere tra i 7 e i 33 kg di CO2 ogni anno per ciascuna pianta”.

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