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giovedì 18 lug 2019
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Bologna pronta per Sana e gli stati generali del biologico

Bologna pronta per Sana e gli stati generali del biologico

Sana sarà anticipato dagli stati generali del bio, in programma il 5 e il 6 settembre, sempre nel capoluogo emiliano. Si tratta di due giornate con confronti in cui si delineeranno le scelte strategiche per il futuro dell’agricoltura e di ambiti fondamentali come la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente e il corretto utilizzo delle risorse.

Bologna, dal 6 al 9 settembre,  ospiterà la 31esima edizione di Sana – Salone internazionale del biologico e del naturale, organizzata da BolognaFiere, in collaborazione con Assobio e Federbio.  L’evento fieristico rappresenta il punto di riferimento del business del settore ed è luogo d’incontro e di confronto culturale per gli operatori  provenienti da tutto il mondo.

Il biologico è un settore in forte crescita dove l’Italia è fra i primi produttori, generando un giro d’affari di 3,6 miliardi di euro e coinvolgendo oltre 76 mila aziende agricole. [Leggi l’approfondimento su foodcommunity.it e MAG], molte delle quali saranno presenti all’appuntamento. A meno di due mesi dall’apertura, sono infatti circa mille le aziende che hanno già aderito alla manifestazione, rendendo necessaria la richiesta di uno stand aggiuntivo, per un totale complessivo di sei padiglioni e 60mila metri quadrati di spazio espositivo.
La nuova edizione di Sana, inoltre, prevede un ricco programma di convegni, workshop e seminari e un’azione di incoming di delegazioni estere in arrivo da 30 paesi.

Nel 2018 sono stati più di duemila gli incontri programmati tra le aziende espositrici e i buyer internazionali. Confermata, anche nel 2019, la presentazione dell’Osservatorio Sana, a cura di Nomisma. Il focus di questa edizione è dedicato al posizionamento competitivo del bio made in Italy sui mercati esteri. É previsto anche un approfondimento sui mercati russo e giapponese, grazie alla partecipazione di Giuseppe Russo, direttore dell’Ufficio ITA di Mosca, e di Antonella Marucci, vicedirettore dell’ufficio ITA di Tokyo. A questo si aggiunge la presentazione dei numeri chiave del settore biologico in Italia e dei risultati dell’indagine sul consumatore italiano, che come ogni anno propone una mappatura dei nuovi trend di consumo sul mercato interno.

 

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