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martedì 26 mar 2019
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La Perla di Torino punta sul fattore D: il 70% è donna

La Perla di Torino punta sul fattore D: il 70% è donna

Il laboratorio di cioccolato torinese continua a crescere nel fatturato, 2,6 milioni di euro, e conquistare nuovi mercati. La Marketing Manager Valentina Arzilli: “In azienda il 70% dei ruoli sono ricoperti da donne”.

La Perla di Torino da laboratorio di cioccolato a conduzione familiare – fondato nel 1992 da Sergio Arzilli – ha saputo evolversi e crescere negli anni, strutturandosi sempre di più in una dimensione aziendale.

Il fatturato per l’anno 2018 si attesta sui 2,6 milioni con una crescita pari al 5% e il 55% del mercato all’estero.

L’organigramma aziendale pari a 20 dipendenti risulta essere composto al 70% da donne, di cui il 50% ricopre diversi ruoli manageriali e di sviluppo anche in ambito tecnico-scientifico, dove la presenza femminile in genere è poco diffusa.

“La scelta di formare una squadra in prevalenza femminile in realtà non è stata una scelta ma un approdo spontaneo dettato dall’attitudine naturale mostrata dalle figure che oggi compongono il nostro organico nel saper sposare ed esaltare i valori connessi al nostro brand – racconta Valentina Arzilli (nella foto), Direttore Marketing dell’azienda -. Un team composto da donne si è dimostrato e continua a dimostrarsi vincente nel seguire questa linea di pensiero grazie alla capacità di sviluppare empatia e al contempo di essere multitasking, soft skills fondamentali per una realtà in rapida ascesa come la nostra.”

Tra le figure di spicco presenti in azienda c’è anche Stefania Segditsas, Responsabile Qualità Produzione ed ex ricercatrice a Oxford presso il “Wellcome Trust Centre for Human Genetics”. Non solo deus ex machina di alcune tra le ricette di maggior successo Segditsas ha arricchito il reparto produzione con il suo background di conoscenze e rigore scientifico. Questo ha portato l’azienda alla conquista della certificazione BRC, che attesta la sicurezza dei prodotti agroalimentari secondo gli standard globali.

“Il cambiamento nel mio percorso professionale è stato dettato dalla volontà di trovare un equilibrio tra passione, famiglia e aspirazioni lavorative – racconta Stefania -. L’amicizia di lunga data con Valentina Arzilli mi ha condotto verso il laboratorio La Perla. Qui ho iniziato a lavorare a fianco di Sergio Arzilli nell’elaborazione di nuove ricette e nell’organizzazione della produzione. La mia naturale propensione e passione per il mondo del cioccolato, unite al mio approccio metodico e scientifico si sono dimostrati vincenti e ho capito di aver trovato il mio posto in una realtà capace di valorizzarmi e sensibile alle esigenze di poter conciliare vita lavorativa e voglia di creare una famiglia.”

La Perla di Torino ha scelto infatti di definire una serie di politiche di welfare a sostegno dei dipendenti. Si tratta di diversi benefici che vanno oltre la mera compensation economica per favorire il benessere e la valorizzazione dei dipendenti sia attraverso una crescita personale, ponendo l’attenzione sullo sviluppo del lato umano del lavoro, che attraverso la crescita professionale attraverso iniziative culturali e formative per migliorare come persone e professionisti al contempo.

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