La somma messa sul piatto da Barilla servirà a potenziare produzione e logistica di Harrys, specializzata in panetteria e pasticceria.

Il gruppo Harrys, con sede a Boulogne Billancourt, è stato acquisito dalla multinazionale italiana nel lontano 2003. In seguito, la controllata – attiva nel mercato consumer e nel food service – si è fusa con Barilla France. Harrys ha raggiunto un fatturato di 600 milioni di euro, che posiziona l’area francese come terzo mercato dell’azienda parmense, dopo l’Italia e gli Usa.

L’investimento di 33 milioni da parte di Barilla interesserà tutti i cinque stabilimenti d’oltralpe in particolare il polo di Châteauroux-La Malterie, nel dipartimento dell’Indre, a 250 km a Sud di Parigi. A questo, che, con circa 550 addetti, è il più grande forno industriale d’Europa sarannno destinati 20 milioni di euro, diretti a sviluppare una nuova linea produttiva di pane in cassetta. Verrà inoltre incrementata, di 2mila metri quardi, la capacità di stoccaggio totale.

I siti di Valenciennes, Francia del Nord, e di Talmont-Saint-Hilaire, in Vandea, saranno potenziati con macchinari per il dolciario biologico confezionato.

Harrys, che durante il lockdown ha registrato una crescita a doppia cifra, prevede di chiudere il 2020 con una crescita del 6%.
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