a
mercoledì 20 gen 2021
HomeBeverageAsolo Prosecco, chiude il 2020 in crescita del 10%

Asolo Prosecco, chiude il 2020 in crescita del 10%

Asolo Prosecco, chiude il 2020 in crescita del 10%

Con 18,7 milioni di bottiglie certificate, Asolo Prosecco è balzato al 20esimo posto fra le denominazioni di origine italiane. Ulteriore e significativa accelerazione nell’ultimo trimestre del 2020.

L’Asolo Prosecco chiude il 2020 a quota 18,7 milioni di bottiglie certificate, con un incremento del 10% rispetto al 2019. Nonostante la congiuntura dettata dalla pandemia, le vendite si sono mantenute costantemente al di sopra dei livelli dell’anno precedente per tutto il 2020. In ottobre e novembre si è registrata un’ulteriore impennata per l’Asolo Prosecco, con 2,5 milioni di bottiglie certificate in ciascuno dei due mesi. A questa si aggiunge l’accelerazione nel mese di dicembre, che ha segnato una crescita del 34% rispetto all’ultimo mese del 2019.

In ragione dei risultati del 2020, l’Asolo Prosecco è salito al 20esimo posto fra le denominazioni di origine italiane dalla 31esima posizione occupata solo nel 2018. Si tratta della settima denominazione italiana specializzata nella coltivazione di uve bianche e la quarta nella spumantistica.


“Nonostante i gravi cambiamenti che la pandemia ha prodotto sulla società e sulle abitudini verso i consumi – commenta il presidente del Consorzio Asolo Prosecco, Ugo Zamperoni (nella foto) -, il 2020 è stato un altro anno di consistente incremento per la nostra denominazione. I dati dell’ultimo trimestre rafforzano la percezione della dinamica ancora crescente della domanda, il che conferma la validità delle scelte che abbiamo adottato per la vendemmia 2020. Siamo stati tra i pochi Consorzi di tutela italiani a non ridurre le rese. I dati delle giacenze, poi, ci dicono che il vino prodotto nel 2019 è praticamente tutto esaurito […]”.


La crescita dell’Asolo Prosecco è avvenuta soprattutto attraverso il canale della grande distribuzione, sia in Italia che all’estero. A riscontrare criticità, di fatto, sono state le aziende medio-piccole che avevano come principale canale di sbocco la ristorazione italiana, fortemente penalizzata dalla crisi.

“Proprio per questo – spiega Zamperoni – le attività di promozione mireranno ad interessare all’Asolo Prosecco una fascia sempre più ampia di utenti. Ci conforta peraltro che nel 2020 i valori dell’uva e del vino all’ingrosso si siano mantenuti costanti, se non con qualche accenno al rialzo”.

Vota questo articolo
Nessun commento

Aggiungi un commento

Accesso

Hai dimenticato la Password?

Registrati

Reset della password
Per favore inserisci la tua email. Riceverai una nuova password via email.