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giovedì 03 dic 2020
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Ubri, subito un Piano Marshall per il settore ristorazione

Ubri, subito un Piano Marshall per il settore ristorazione

C’è un presente guidato da un unico obiettivo: salvare quante più aziende è possibile. Per raggiungerlo, secondo l’Unione brand ristorazione italiana, occorre lavorare su cassa integrazione, negoziazione sugli affitti e sulle commissioni delivery.

E c’è un futuro ancora più oscuro per le aziende che si saranno salvate, quello di operare in un settore dilaniato da una pandemia che non è circoscritta al lockdown, ma che ha visto cambiare in modo irreversibile i flussi dei consumatori, i valori degli immobili commerciali e la capacità di investimento delle aziende operanti in questo settore.

 

È per questo che, secondo Ubri, limitarsi solo a un piano di aiuti non può essere sufficiente. Per questo motivo i membri sono al lavoro, con società di consulenza internazionale, per un Piano Marshall triennale dedicato a tutto il mondo della ristorazione. Questo sarà caratterizzato da finanziamenti e agevolazioni fiscali per favorire gli investimenti in crescita, sviluppo del livello occupazionale, sostenibilità, tecnologia, internazionalizzazione, da consegnare al governo in tempi record.

“Bisogna chiedersi sin da adesso qual è il settore della ristorazione che vogliamo fra tre anni – dichiara Vincenzo Ferrieri (nella foto), presidente di Ubri -. Un settore fatto di aziende virtuose dove non esista più il sommerso. Con quote di investimento in ricerca e sviluppo senza precedenti, con un welfare aziendale che miri alla crescita delle risorse interne, una sostenibilità aziendale che punti al risparmio energetico e ad una sostanziale riduzione degli sprechi alimentari. Bisogna agire in modo rapido per evitare che la recessione generata dalla pandemia si trasformi in una depressione prolungata […]. C’è bisogno di fare qualcosa di simile a quello fatto negli anni passati per il settore dell’automotive e delle rinnovabili […]. Uno Stato che non sollecita le imprese agli investimenti e non incita alla crescita, produce solo inerzia e rassegnazione. Nessuno si è mai ripreso così”.

“Il Piano Marshall ha riparato, modernizzato e ricostruito da zero l’Italia non solo dalle ferite della Guerra, ma l’ha fatta uscire dall’arretratezza nella quale era confinata. Vogliamo fare lo stesso per il settore della ristorazione. Abbiamo bisogno che il Governo ci ascolti e consideri il nostro piano come prioritario”, conclude Antonio Civita, vicepresidente di Ubri.
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